SERGIO GIOLI
Editoriale
Editoriale

La mezza via bolognese

La scorsa settimana a Bologna si è consumata l'ennesima violenza sessuale, sempre in zona universitaria, ad opera di uno straniero irregolare. Bologna non è una metropoli, eppure è la seconda città in Italia per numero di stupri. C'è qualcosa che non va.

Finalmente pare se ne sia reso conto anche il Comune. In una bella intervista concessa al nostro giornale e firmata da Nicoletta Tempera, la capa Gabinetto Matilde Madrid ha illustrato un piano d'intervento basato su una maggiore presenza della polizia locale nelle zone critiche.

Anche la vice sindaca Emily Clancy ha rilasciato un'intervista sullo stesso argomento a un altro giornale. Al centro della sua proposta ci sono i ''Punti lilla'', spazi aperti h 24 ''dove andare se sei un rider e hai bisogno di un riparo, ma anche se hai bisogno di uno spazio sicuro in quanto donna o persona Lgbtq''. Ideologia a parte (se sei maschio ed eterosessuale puoi prenderti le coltellate?) si tratta di un passo avanti. Il perché è presto detto.

Per anni a Bologna il tema sicurezza è stato tabù e chi lo sollevava era considerato un ottuso reazionario. Il risultato di questo pregiudizio è che un'intera fetta di città oggi è terra di nessuno, desertificata di ogni attività che non sia un bar, una birreria, un kebabbaro o una pizzeria da asporto.

Dov'era il Comune quando i residenti protestavano? Dov'era quando, uno dopo l'altro, chiudevano negozi e librerie? Ad ogni modo, ben venga l'inversione di rotta. Anche se temo non sarà sufficiente. Resta una grande questione irrisolta, un tabù ancora più grande da cui la sinistra si tiene alla larga: quello dello spaccio e del consumo di droghe, soprattutto leggere. Avviene sotto gli occhi di tutti, di giorno e di notte. Non si recupera la zona universitaria se prima non si bonifica dall'illegalità.

Eppure dello spaccio non si parla, si finge di non vedere. Il motivo? Se ci sono gli spacciatori è perché ci sono i consumatori, in gran parte, purtroppo, giovani. Bologna ospita 93.753 studenti su 388.367 abitanti, uno ogni quattro. E' un numero enorme. A Milano, dove gli atenei non mancano, gli studenti sono 225mila su un milione e352mila abitanti, cioè uno ogni sei.

Bologna è il più antico ateneo del mondo e per questo esercita un grande e meritato fascino. Ma altrettanto affascinante agli occhi dei ragazzi è la nomea che si è conquistata la città, quella di un gigantesco paese dei balocchi dove tutto è concesso. Purtroppo, come nella favola di Pinocchio, il paese dei balocchi nasconde insidie e trappole. Bisognerebbe avere il coraggio di ammetterlo e di intervenire.

Le soluzioni sono due, entrambe legittime: liberalizzare il consumo di droghe leggere neutralizzando così lo spaccio (ma serve una legge nazionale) oppure stroncarlo. La mezza via bolognese è di sicuro quella preferita dai delinquenti.