GIANMARCO MARCHINI
Editoriale

Prudenza sì, ma senza esagerare

Thiago Motta prova a tenere il suo Bologna ancorato a terra, anche se la trasferta di domenica in casa della Fiorentina potrebbe essere la pista per il definitivo decollo. I rossoblù arrivano al derby dell’Appennino con le ali apertissime e il vento favorevole di dieci risultati utili di fila in campionato

Thiago Motta prova a tenere il suo Bologna ancorato a terra, anche se la trasferta di domenica in casa della Fiorentina potrebbe essere la pista per il definitivo decollo. I rossoblù arrivano al derby dell’Appennino con le ali apertissime e il vento favorevole di dieci risultati utili di fila in campionato (undici contando la Coppa Italia), mentre i viola, rinfrancati, sì, dal successino in Conference League di giovedì, devono recuperare terreno in serie A viste le ultime tre sconfitte consecutive, di cui due proprio al Franchi.

Thiago giustamente non si fida e predica attenzione massima verso una Fiorentina “che – sottolinea lui – merita grande rispetto”. Anche perché “è soltanto novembre”. Motta, insomma, cerca di contenere l’entusiasmo che ormai da settimane circonda il suo Bologna e lo fa perché vuole scongiurare cali di tensione o approcci sbagliati. Niente voli pindarici, ma piedi ben saldi a terra. Se da una parte questo atteggiamento prudente può servire a tenere alta la tensione, dall'altra parte non bisogna correre il rischio di finire per abbassare troppo le ambizioni. Anche perché un gruppo giovane come quello rossoblù, deve vivere di ambizioni, di stimoli e di sfide. In fondo, nessuno impone la qualificazione in Europa.