Matteo Salvini a Bibbiano e il manifesto delle Sardine
Matteo Salvini a Bibbiano e il manifesto delle Sardine

Bibbiano (Reggio Emilia), 16 gennaio 2019 - L’agorà contesa. È il titolo del duello elettorale tra le ‘Sardine’ e la Lega che si accende già in vista del confronto a distanza previsto per giovedì 23 a Bibbiano. Giorno e luogo in cui Matteo Salvini e Lucia Borgonzoni chiuderanno la campagna per le Regionali. L’idea del Carroccio, era quello di organizzare il comizio in piazza della Repubblica, antistante al Municipio, luogo simbolo dello scandalo ‘Angeli e Demoni’ per l’arresto del sindaco Pd, Andrea Carletti a fine giugno.

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Ma il movimento ‘anti-salviniano’ – che vedrà la presenza a Bibbiano anche del leader fondatore, il bolognese Mattia Santori che innescherà una sorta di sfida nella sfida contro il ‘Capitano’ leghista – vorrebbe soffiare loro il ‘teatro’, prenotando di fatto già un paio di settimane fa lo spazio. Tant’è che ufficialmente sui social hanno annunciato proprio qui la loro manifestazione. "Usare la clava con Bibbiano, così ululano gli sciacalli – si legge nell’evento pubblicizzato su facebook – Li abbiamo visti in sfilata elettorale sugli scalini del Comune di Bibbiano, screditando le istituzioni e macchiando tutta la sua comunità. Per questo scendiamo in piazza della Repubblica, luogo simbolo della strumentalizzazione politica e dello sciacallaggio messi in atto dalla Lega per puri fini elettorali. Gli sciacalli passano, le sardine restano. Adesso basta: Bibbiano non si Lega!".

La controbeffa però è in agguato. Infatti il partito che traina il centrodestra è pronto a presentare una sorta di ‘ricorso’ per ‘sfrattarli’. A spiegarne i motivi è Gianluca Vinci, avvocato, parlamentare della Lega: "Per legge, per i comizi elettorali, si possono prenotare le piazze da cinque a due giorni prima dell’evento, dunque prima del 18 (dopodomani, ndr) non potremmo fare richiesta. Lo dice anche un protocollo tra le partiti e prefettura. Le sardine non sono un movimento politico riconosciuto, dunque abbiamo la precedenza. La loro è una manovra ostruzionista e un’azione da bambini. Dovrebbero avere serietà su certi temi". Deciderà dunque la prefettura che si riunirà anche con questura e Digos per privilegiare l’ordine pubblico e la sicurezza: negli uffici della prefettura per ora nessuno si sbilancia ma la decisione è prevista nei prossimi giorni.

La tensione, comunque, è già alta. Salvini ieri è tornato sulla chiusura delle indagini preliminari del caso affidi usando parole forti: "Bibbiano è una vergogna mondiale. Qualcuno del Pd l’ha nascosto, ha provato a far finta di nulla, parlando di raffreddore e di piccoli errori. Qui ci sono 26 indagati con più di cento capi di imputazione. C’erano ‘bestie’ che dicevano di non dare i bimbi regali comprati dai genitori. L’Emilia merita di meglio, ossìa un sistema intorno alla famiglia più trasparente e libero".

A rincarare la dose anche la candidata governatrice per la Lega, Lucia Borgonzoni: "Il Pd dovrebbe chiedere scusa, chi aveva il dovere di controllare non lo ha fatto. C’è stata la colpevole leggerezza politica su fatti gravissimi", ha detto ieri in una conferenza a Castel Bolognese.