Bologna, 27 gennaio 2020 -  "Matteo Salvini mi ha sfidato e ha perso". Il giorno dopo la vittoria, Stefano Bonaccini mostra tutto il proprio orgoglio. “Sono sempre stato sicuro di vincere, anche se non pensavo con questo distacco”, commenta il governatore della Regione - appena riconfermato -: “Mi dicevano che era impossibile vincere, ma solo chi sta in mezzo alla gente può comprendere il clima e le emozioni e non avevo mai visto una partecipazione e una mobilitazione del genere”.

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Bonaccini ha promesso di chiudere in tempi rapidi la giunta (ci vorrà circa un mese, ha spiegato): “Sarà composta da uomini e donne capaci, che sappiano un minuto dopo cosa dire e fare”. La parità tra uomini e donne verrà mantenuta. Bonaccini, però, non ha confermato la possibilità di avere rappresentanti delle ‘sardine’ nella sua squadra di governo. Il dialogo, comunque, si rafforza: “Ho sentito per la prima volta al telefono Mattia Santori questa mattina - ha rivelato -: l’ho voluto ringraziare, per la loro straordinaria mobilitazione”.

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Bonaccini ha, quindi, attaccato la Lega e Matteo Salvini: “Ha voluto una sfida Bonaccini contro Salvini, lui ha perso e io ho vinto”. Perché? “Questa Regione ha dimostrato che se vuoi suonare i campanelli, li suoni a casa tua”. Qualche consiglio è stato spedito, però, anche a Nicola Zingaretti, segretario del Pd (video): “Gliel’ho detto, serve dare spazio a più amministratori del territorio nel gruppo dirigente, gente che quando entra in un bar o un supermercato sa cosa rispondere alle persone”. E sul cambio di nome ipotizzato da Zingaretti, ha tagliato corto: “Non so, non ci ho pensato. Ma al di là del nome, serve una ripartenza nuova. Ed è bello che parta qui dall’Emilia-Romagna”.

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