Bibbiano (Reggio Emilia), 18 gennaio 2020 - Le Sardine stavolta hanno ‘mangiato’ Salvini. Almeno per ora. La battaglia elettorale tra il movimento giovanile e la Lega scende nell’agorà contesa, ossìa piazza della Repubblica a Bibbiano, simbolo dello scandalo affidi ‘Angeli e Demoni’.

Qui il Carroccio ha in programma, giovedì, di chiudere la campagna elettorale delle Regionali con l’ex vicepremier e la candidata governatrice Lucia Borgonzoni. Ma le Sardine avevano già prenotato la piazza e gliel’hanno ‘soffiata’. E ieri il leader fondatore Mattia Santori ha riacceso il duello. "A Bibbiano si è dimostrato ancora una volta che le Sardine sono molto più furbe della ‘Bestia’ di Salvini. Questi ‘polli’ – attacca Santori, riferendosi alla Lega – hanno annunciato il loro comizio senza aver prenotato la piazza. Noi l’abbiamo fatto prima di loro. Abbiamo un foglio della Questura che certifica che abbiamo già chiesto l’occupazione del suolo pubblico. Carta canta, quella piazza è nostra". Ma non è detta l’ultima parola, la ‘controbeffa’ è probabile.

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In quanto partito politico riconosciuto, la Lega ritiene di avere una ’prelazione’ per la piazza. A suo sostegno, il Carroccio porta il protocollo siglato dalle liste elettorali con le prefetture, che stabilisce il regolamento per prenotare gli spazi pubblici. "Si può richiedere la piazza da 5 a 2 giorni prima – ha spiegato l’avvocato e parlamentare reggiano della Lega, Gianluca Vinci – proprio per evitare che una forza politica prenoti con largo anticipo tutti gli spazi. Noi abbiamo la precedenza in quanto partito, le Sardine no. Hanno fatto un’azione ostruzionista da bambini".

Il Carroccio dunque oggi, a 5 giorni dall’evento come prevede il documento, depositerà la domanda. Una battaglia per cinquemila posti (questa la capienza massima della piazza davanti al municipio stimata dalla Questura) che non si ferma neppure davanti all’appello di fare un passo indietro chiesto sia alle Sardine sia alla Lega da parte dei sindaci dell’Unione val d’Enza, dopo l’allarme bomba negli uffici del municipio di Bibbiano due giorni fa. Il Carroccio non ha raccolto il monito, anzi ha confermato il comizio, convinto che alla fine arriverà il placet e lo ‘sfratto’ alle Sardine. Mentre Santori ieri ha spiegato che "a patto che la Lega faccia per prima dietrofront, siamo pronti a rinunciare alla piazza".

L’obiettivo del movimento è di non permettere a Salvini di "calpestare" le scalinate del Comune, come fece quest’estate da ministro all’indomani dello scandalo. L’ultima parola spetterà comunque alla prefettura di Reggio Emilia, congiuntamente a Digos e questura. La decisione dovrebbe essere resa nota in giornata. E comunque vada, susciterà polemiche. Non è esclusa l’ipotesi che arrivi il diniego per entrambi, per motivi di ordine pubblico.





Intanto, le Sardine hanno la certezza di poter organizzare la manifestazione di domenica in Piazza Maggiore a Bologna. Santori punta alle 30mila presenze: "Sarà un evento epocale". Uno spettacolo che verterà anche sulla musica con band del calibro dei Subsonica, Afterhours e Marlene Kuntz o il rapper Marracash ma anche personaggi famosi come Moni Ovadia, Sandro Ruotolo e Pif.