Sinisa Mihajlovic, 50 anni, è alla sua seconda esperienza sulla panchina del Bologna
Sinisa Mihajlovic, 50 anni, è alla sua seconda esperienza sulla panchina del Bologna

Bologna, 22 gennaio 2020 - Punizione. Tira Sinisa Mihajlovic. Gol: "Tifo per Matteo Salvini e spero che possa vincere in Emilia-Romagna con Lucia Borgonzoni". Se la politica fosse una partita di calcio, la palla – come a lui capita da 50 anni – andrebbe direttamente in rete. Ragnatele tolte, portiere spiazzato. Un copione che si è ripetuto all’infinito per l’allenatore del Bologna, giocatore con un passato brillantissimo dalla Stella Rossa alla Lazio fino all’Inter. Sempre diretto, sempre coraggioso, nei giorni della malattia che ha combattuto come un leone, ma anche delle controversie. Senza paura. Pure oggi, alla vigilia del voto che accende il Paese.

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Mister Mihajlovic, è vero che ha incontrato Salvini?

"Sì, ci siamo visti l’altro giorno. È stato un incontro più che piacevole. Lui è mio amico, ci conosciamo da tanti anni, dai tempi del Milan (Sinisa lo allenò nel 2015-2016, ndr). Mi piace la sua forza, la sua grinta, è un combattente".

Se vivesse in Emilia-Romagna, voterebbe per lui?

"Mi ispira fiducia. Quello che dice, poi lo realizza. E il fare è sempre più raro nei nostri tempi".

Quindi è giusto cambiare in Emilia-Romagna? Qui il centrosinistra governa ininterrottamente da 50 anni.

"Cambiare tanto per cambiare non serve. Io posso solo dire che sono in Italia dal 1992 e anche se non è il mio Paese di origine, è come se lo fosse diventato. E, da allora, trovo l’Italia peggiorata. Quindi bisogna avere idee e la forza di migliorare".

E la Lega e Salvini hanno queste caratteristiche?

"Matteo è uno tosto, fa quello che fanno i grandi nel calcio : se promette, mantiene. I grandi uomini fanno questo, nello sport e nella politica".

Il Paese però è diviso: spesso Salvini è contestato, dalle Sardine ai partiti, da alcuni imprenditori a buona parte del mondo della cultura.

"Posso solo fare un paragone con quello che è successo a me in Serbia. Quand’ero diventato allenatore della Nazionale volevo cambiare tutto, togliere i privilegi, dare più spazio ai giovani, a chi aveva fame, a chi aveva la mentalità giusta. Ma ho trovato forti opposizioni perché per molti era più comodo vivere le cose così com’erano".

Domenica si vota in Emilia-Romagna: per la prima volta potrebbe vincere il centrodestra e per la prima volta il governatore potrebbe essere una donna. Cosa ne pensa?

"Salvini è intelligente e capace, è all’altezza di guidare il Paese. E le donne... beh le donne sono più forti degli uomini".

In che senso?

"Non siamo più fermi a 30-40 anni fa come testa. Le donne hanno carattere, determinazione, riescono sempre: Lucia è una di queste donne. Non la conosco personalmente, ma so che sarà all’altezza. Bisogna avere coraggio nella vita e per cambiare serve coraggio. Io dico la mia opinione come persona, non do lezioni. Ma penso al carisma e a chi mi dà fiducia".

Salvini potrebbe essere processato per il caso Gregoretti.

"Normale. Silvio Berlusconi quanti processi ha avuto? È normale che quando cerchi di cambiare molte cose e magari usi metodi forti, qualcuno possa chiedere di valutare il tuo operato. Di Matteo io dico: ‘Fidatevi. E vedete quello che fa’".






























 

Borgonzoni: "La simpatia di Mihajlovic? Non ha prezzo"

"Svegliarmi e leggere del sostegno e della simpatia del grande Mihajlovic... credetemi non ha prezzo": così la candidata della Lega alle Regionali, Lucia Borgonzoni, commenta su Facebook l'endorsement dell'allenatore del Bologna, Sinisa Mihajlovic, che con una intervista al nostro ha invitato a votare per il cambiamento in Emilia Romagna.

"Grazie di cuore Mister - chiude la Borgonzoni - speriamo insieme alla nostra squadra di riuscire a meritare questa fiducia, per il cambiamento dell'Emilia Romagna, con umiltà e tanta passione".

Sinisa Mihajlovic "sostiene chi gli pare. L'unica cosa che gli auguro - dice il candidato del centrosinistra in Emilia-Romagna Stefano Bonaccini - è di vincere la partita più importante che sta combattendo. Per lui, per la sua famiglia e per tutte le persone che gli vogliono bene. Tra cui - sottolinea ancora Bonaccini commentando a margine di una conferenza stampa la dichiarazione pro Salvini dell'allenatore del Bologna - c'è anche il sottoscritto".