Ceriscioli durante la videoconferenza stampa della Regione (foto Dire)
Ceriscioli durante la videoconferenza stampa della Regione (foto Dire)

Ancona, 27 maggio 2029 - "Tornerò a fare il professore". Lo ha detto il presidente uscente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, nel corso della videoconferenza stampa che ha convocato a palazzo Raffaello, insieme agli altri componenti della giunta, per fare il bilancio dell'attività amministrativa portata avanti in questi 5 anni. Il mandato sarebbe dovuto scadere in questi giorni ma, a causa emergenza Coronavirus, verrà prorogato fino alla data delle elezioni ancora da stabilire

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"Se le elezioni regionali si tenessero il 13 settembre tornerei a scuola il giorno dopo il voto - dice Ceriscioli-. Quello è il mio lavoro e quindi ci torno molto volentieri. Per quanto riguarda la data del voto il 20 settembre è una fake news. Non è la data concordata tra le Regioni perchè, dato che molti seggi elettorali vengono allestiti negli istituti scolastici, si teme di interrompere la scuola pochi giorni dopo essere stata avviata. Si preferiva la data del 12-13 settembre piuttosto che quella del 6 settembre o quella di fine luglio che resta un'indicazione importante. Anche se su luglio o il Governo decide tra oggi e domani o e' una data che non esiste più".

Nessun passo indietro del governatore marchigiano che ribadisce la decisione di rinunciare alla ricandidatura in favore del presidente di Anci Marche, Maurizio Mangialardi. "Oggi abbiamo presentato il programma elettorale realizzato in questi cinque anni - conclude Ceriscioli -. Una bella eredità per chi verrà. Nel senso che chi verrà, troverà un bilancio che ha ridotto il debito, ha distribuito risorse e ha dato stabilità al sistema. Si ritroverà con investimenti importanti in corso, progetti di rilancio della regione e fondi per la ripartenza delle connessioni. Una quantità di lavoro davvero impressionante che potrà aiutare chiunque verrà qui. È nota la scelta fatta da me: favorire l'unitaà delle forze politiche del centrosinistra verso un'altra figura. So che questo percorso sta andando avanti e in ogni passaggio ha avuto il mio pieno e ampio sostegno".

Sul fronte del programma, Ceriscioli dice di averlo "realizzato nella quasi interezza ed il segno di un governo che rispetta gli impegni presi con i cittadini anche in situazioni straordinarie". dovuto. Nel programma digitale pubblicato online il governatore ha assegnato un semaforo verde per i punti del programma elettorale 2015/2020 realizzati, un semaforo rosso per quelli non realizzati ed un semaforo arancione per quelli non del tutto completati.

"Sono stati cinque anni molto particolari- premette Ceriscioli- caratterizzati dall'emergenza sisma e dall'emergenza Covid. A cui aggiungiamo una terza grande emergenza, Aerdorica, che ci ha impegnato moltissimo come strutture per poter articolare una risposta in maniera adeguata ed, infine, il passaggio di competenze dalle Province alla Regione. Al netto delle emergenze la stragrande maggioranza del programma e' stato realizzato".

Esempi di semafori verdi sono le politiche messe in campo nel settore Turismo "abbiamo stanziato 22 milioni di euro di contributi a fondo perduto per la riqualificazione delle strutture turistiche che hanno generato il triplo degli investimenti" e in quelle riguardanti il Diritto allo studio con la riforma degli Ersu che ha portato alla nascita dell'Erdis unico, "oggi tutti gli studenti marchigiani hanno i medesimi diritti e sono tra i primi a livello nazionale in termini di risposte sulle borse di studio e sui servizi". E poi ancora cultura e agricoltura di qualita' "e' impressionante la mole di
impegni".

Due semafori rossi riguardano il tema infrastrutture e mobilita'. "Il collegamento tra la A14 e il Porto di Ancona era un punto molto forte del programma- dice Ceriscioli-. C'era un progetto in corso ed ora uno studio dell'Anas sta valutando un'alternativa ma quel punto del programma non e' stato realizzato. È un paradosso avere un porto cosi' importante non collegato con l'autostrada. E poi il Trasporto pubblico locale dove restiamo la penultima Regione in Italia come contributo pro capite. Era la posizione di cinque anni fa e purtroppo e' rimasta
la stessa".

Giudizio non soddisfacente per quanto riguarda il completamento della Fano-Grosseto "per cui abbiamo ottenuto uno stanziamento di 300 milioni di euro ma non abbiamo visto neppure
un metro lineare di infrastruttura realizzata, una vicenda incredibile che racconta per la milionesima volta il problema delle infrastrutture nel nostro paese", e le politiche per incoraggiare il futuro professionale delle donne marchigiane "la commissione europea non consente misure dirette per imprese di questo tipo, grazie a misure trasversali abbiamo incentivato l'imprenditoria femminile ma non abbiamo potuto farlo con misure dirette". Il presidente Ceriscioli, proprio questa mattina, ha inviato una e-mail a tutti i dipendenti della Regione per ringraziarli "per il lavoro svolto insieme, a testimonianza di quanto abbiamo costruito".