L'assemblea dei ragazzi di Bologna
L'assemblea dei ragazzi di Bologna

Bologna, 20 novembre 2021 - "Da piccoli siamo normali, invece quando diventiamo adulti non ci ricordiamo più quali sono i veri problemi" dice Michele, di appena 9 anni, all’inaugurazione dell’Assemblea dei ragazzi dell’Emilia Romagna. Una consapevolezza spiazzante comune a tutti i 50 giovani che da oggi sono ufficialmente i consiglieri di questo nuovo organo regionale. L’Assemblea, la prima in Italia di questo tipo, vuole mettere al centro proprio le idee e le proposte dei ragazzi sulle questioni che li riguardano da vicino.

Provenienti da tutta l’Emilia Romagna, i giovani scelti tra le molte candidature hanno tra i 9 e i 18 anni: 20 quelli della scuola primaria e secondaria di primo grado e 30 quelli della secondaria di secondo grado. "La loro funzione sarà quella di esprimere opinioni sui provvedimenti regionali in atto e formulare proposte per contribuire alla salvaguardia dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza" ha spiegato la Garante dell’infanzia Clede Maria Garavini. Un ruolo di primo piano per questi ragazzi che saranno ascoltati dal Consiglio regionale. "Non a caso sono 50 come 50 sono i consiglieri regionali" aggiunge Garavini.

Il primo appuntamento per l’Assemblea è previsto per metà dicembre, ma già all’inaugurazione di oggi i giovani consiglieri non riescono a contenere le proposte. "La mia idea è di discutere dei problemi della nostra società, di come i giovani si relazionano tra loro perché dall’inizio della pandemia non c’è più un reale confronto sociale" dice Margherita di 14 anni. Anche Lucilla da Forlì è d’accordo e aggiunge che "bisogna combattere le discriminazioni". Invece Gioele, di 15 anni, si concentra sull’ambiente con una proposta concreta: "Io voglio proporre di riempire la regione di alberi perché, secondo me, è il modo migliore per contrastare il cambiamento climatico". Si concentra sul clima anche Lorenzo, di appena 13 anni, che vorrebbe "diminuire l’utilizzo delle automobili, aumentare i trasporti pubblici e le piste ciclabili". Margherita di Ravenna vuole invece lottare "per la parità di genere".

Una partecipazione che riempie di senso l’iniziativa. "I ragazzi hanno detto parole che toccano le questioni cruciali in modo molto consapevole. La pandemia non ha spento la loro voglia di combattere per il futuro. Anche per questo non vogliamo scrivere le politiche senza creare luoghi di confronto e ascolto reali come questo" ha affermato Elly Schlein, vicepresidente dell’Emilia Romagna.

L’inaugurazione dell’Assemblea avviene in un giorno che non è casuale. È oggi infatti l’anniversario della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia, quelli che l’Assemblea si propone di rispettare. "Diritto alla vita, allo sviluppo, all’ascolto e alla protezione dai maltrattamenti" specifica Emma Petitti, vicepresidente della Regione. Diritti fondamentali che l’Italia era stata esortata a rispettare dall’Onu stessa. "E ora che l’Assemblea dei ragazzi si è insediata – conclude il direttore dell’Assemblea legislativa Leonardo Draghetti – non resta che dare il benvenuto a tutti i giovani consiglieri".