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3 dic 2021

Auto elettriche e ibride, in Emilia Romagna due su 100. "Pochi incentivi, costano troppo"

Da Piacenza a Rimini, parco vetture più che raddoppiate. Terzi in Italia. Bendinelli (Aci) chiede regole regionali

rossella rappocciolo
Cronaca
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Auto elettriche e ibride in Emilia Romagna

Bologna, 3 dicembre 2021 - I veicoli elettrici e ibridi costituiscono solo l’1,5% sul totale delle automobili in Italia. Questo è il risultato dell’analisi di Facile.it e MiaCar.it su dati Aci. Il costo elevato e la mancanza di incentivi per l’acquisto di queste auto non ne favoriscono la diffusione. In poche parole, la sola offerta non basta. E anche le infrastrutture di ricarica non sono né sufficienti né abbastanza veloci per garantire viaggi a lunga percorrenza con automobili elettriche. 
L’Emilia Romagna però si classifica terza per diffusione di veicoli green con una crescita del 111% negli ultimi due anni. La percentuale di queste automobili rispetto al totale delle auto in regione rimane però significativamente bassa: 2,14%, in valori assoluti 62.611 automobili. 
Spicca la provincia di Bologna dove i veicoli elettrici e ibridi rappresentano il 3,4% del parco auto circolante, percentuale che le fa guadagnare il primo posto nella classifica nazionale. Seguono poi le province di Modena (2,17%), Reggio Emilia (2,02%) e Parma (1,91%). Sotto la media regionale, invece, Piacenza (1,7%), Rimini (1,62%), Ferrara (1,58%), Ravenna (1,53%) e Forlì-Cesena (1,36%).

"Al fine della sostenibilità ambientale, ci deve essere una sostituzione delle auto vecchie ed inquinanti accompagnata però anche da incentivi nazionali e dall’implementazione di infrastrutture come colonnine per la ricarica elettrica" ha detto Pietro Maresca, presidente Federauto Confcommercio Ascom Bologna. E infatti è di recente inaugurazione la stazione di colonnine elettriche EVStation in corrispondenza dell’uscita Valsamoggia sull’ A1 Milano-Bologna.

Federico Bendinelli (Aci)
Federico Bendinelli (Aci)

Federico Bendinelli, presidente dell’Automobile club d’Italia – Aci – di Bologna, a che cosa è dovuta la scarsa diffusione di automobili elettriche e ibride?
"Ci sono diverse ragioni, ma le principali sono da attribuire ai costi elevati di questi veicoli e alla scarsità di incentivi. Queste automobili costano in media un 20% in più rispetto a quelle a motore a scoppio e a diesel".
E rispetto agli incentivi, qual è la situazione in Emilia Romagna?
"Alcuni Comuni hanno promosso degli incentivi, come Bologna dove le auto elettriche e ibride sono esentate dal pagamento del parcheggio nelle strisce blu e possono girare nella zona ztl del centro storico. Ma non sono incentivi stabili nel tempo né diffusi in tutta la regione. Infatti, sempre a Bologna, circa due anni fa l’amministrazione ha deciso di estromettere la zona T dall’incentivo. E non in tutta la regione è possibile parcheggiare gratuitamente con queste automobili".
Quale soluzione bisognerebbe adottare per incentivare la diffusione di queste auto?
"Innanzitutto ci vorrebbe un’azione coordinata a livello regionale, fornendo in tutti i Comuni gli stessi incentivi come la sosta gratuita nelle strisce blu. Poi, bisognerebbe migliorare la situazione delle infrastrutture dedicate a queste auto in tutta Italia".
Quindi c’è una scarsità di punti di ricarica sul territorio?
"A livello nazionale si riscontra questo problema. Anche in Emilia Romagna bisognerebbe aumentarli, ma la situazione è migliore che in altre regioni. Per esempio, a Bologna si sta mettendo in atto un piano di ampliamento delle centraline di ricarica".
Ora che benzina, diesel e metano sono aumentati di prezzo, le auto elettriche e ibride potrebbero sembrare una scelta migliore nel lungo periodo dal punto di vista economico?
"Ricordiamoci che anche l’energia elettrica è aumentata di prezzo. Infatti c’è proprio un problema che grava su tutta la mobilità attualmente. Non a caso, dopo il 2020 quando il numero delle nuove immatricolazioni è crollato per ovvie ragioni, nel 2021 è tornato a crescere ma non ha raggiunto i livelli del 2019. Poi, l’Italia ha il parco macchine più vecchio d’Europa".
L’Emilia Romagna si classifica come terza regione per percentuale di automobili elettriche o ibride sul totale delle auto. Come si spiega il dato?
"Si parla di una differenza con un valore che rimane comunque basso in generale. Forse rispecchia un maggiore benessere economico dei residenti rispetto ad altre regioni".
La percentuale italiana di acquisto di queste auto rimane in generale bassa, nonostante si sia registrato un aumento negli ultimi due anni. È dovuto anche alla mancanza di coscienza ecologica?
"La ragione rimane quella economica. E dal punto di vista ecologico, bisogna ricordare che anche le auto elettriche sono inquinanti quando le si produce e quando le si smaltisce. La prossima frontiera per rispettare l’ambiente è quella dei veicoli a idrogeno".
 

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