Bologna, 12 maggio 2021 - Torna a calare l'indice Rt in Emilia Romagna mentre invece salgono i nuovi contagi Covid: 509 secondo il bollettino di oggi, 12 maggioIeri erano stati 456 (e il giorno prima 471). Si abbassa ancora letà media dei nuovi positivi: oggi è 35,9 anni.

Aggiormamento Il bollettino del 13 maggio

La situazione dei contagi nelle province vede Parma con 118 nuovi casi, seguita da Reggio Emilia (101). Poi Bologna (57) più 10 del Circondario Imolese e Rimini (57), Ravenna (44), la zona di Forlì (38). Quindi Modena (28), il territorio di Cesena (25), Ferrara (18), Piacenza (13).

Sono invece 7 i decessi oggi in regione. 

 Gli emiliano romagnoli guariti sono 2.843 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 337.875. I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 26.531 (-2.341 rispetto a ieri).

E' stato l'assessore regionale alla Salute, Raffaele Donini, in mattinata - durante una conferenza stampa - a fornire aggiornamenti sulla situazione epidemiologica legata alla diffusione del Coronavirus in regione. 

Donini ha parlato di un "alleggerimento complessivo della situazione pandemica": l'Rt, parametro destinato ad essere superato dalle determinazioni che attuerà il Governo di intesa con la commissione salute della Conferenza delle Regioni, è in regione di 0,89, inferiore a 1 e calato rispetto alla settimana precedente".


L'incidenza settimanale dei nuovi contagi è "95.88 su 100mila abitanti, calata". Per quanto riguarda i ricoveri, sono "drasticamente calati nei reparti Covid" dove c'è un'occupazione "del 25% a fronte del 40% livello di guardia. In terapia intensiva i ricoveri calano ma piano e siamo al 28% (30% livello di guardia)".

 

Covid Emilia Romagna: grafico sull'andamento della pandemia. I contagi

Coronavirus in Italia: dati e tabella delle regioni

Sono 7.852 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 6.946. Sono invece 262 le vittime in un giorno, in aumento rispetto alle 251 di ieri. Effettuati 306.744 tamponi, indice di posività al 2,6%. Campania +1.127 contagi, Emilia-Romagna +509, Toscana +495, Veneto +493.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia sono 1.992, in calo di 64 unità rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite,
mentre gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono stati 91 (ieri 100). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 14.280 persone (657 meno di ieri).

Covid 12 maggio 2021: bollettino Emilia Romagna

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 377.444 casi di positività, 509 in più rispetto a ieri, su un totale di 22.014 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 2,3%. Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 11.297 tamponi molecolari, per un totale di 4.560.154. A questi si aggiungono anche 10.717 tamponi rapidi.

Morti Covid del 12 maggio in Emilia Romagna

Purtroppo, si registrano 7 nuovi decessi: 1 in provincia di Piacenza (una donna di 66 anni); 3 nella provincia di Bologna (tutti uomini, di 52, 71 e 97 anni); 1 nella provincia di Ferrara (un uomo di 84 anni); 1 in provincia di Forlì-Cesena (un uomo di 75 anni); 1 nel riminese (un uomo di 62 anni). Nessun decesso nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena e Ravenna. In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 13.038.

Ricoveri in Emilia Romagna

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 178 (-8 rispetto a ieri), 1.239 quelli negli altri reparti Covid (-55). Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 9 a Piacenza (-1), 15 a Parma (numero invariato rispetto a ieri), 22 a Reggio Emilia (-1), 26 a Modena (invariato), 49 a Bologna (-3), 8 a Imola (-1), 16 a Ferrara (invariato), 10 a Ravenna (-1), 6 a Forlì (invariato), 6 a Cesena (invariato) e 11 a Rimini (-1).

Covid: sintomatici e asintomatici per provincia

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 23.279 a Piacenza (+13 rispetto a ieri, di cui 8 sintomatici), 27.173 a Parma (+118, di cui 64 sintomatici), 45.912 a Reggio Emilia (+101, di cui 43 sintomatici), 64.201 a Modena (+28, di cui 20 sintomatici), 80.614 a Bologna (+57, di cui 41 sintomatici), 12.451 casi a Imola (+10, di cui 8 sintomatici), 22.889 a Ferrara (+18, di cui 2 sintomatici), 29.858 a Ravenna (+44, di cui 27 sintomatici), 16.528 a Forlì (+38, di cui 29 sintomatici), 19.043 a Cesena (+25, di cui 21 sintomatici) e 35.496 a Rimini (+57, di cui 27 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 4 casi, di cui 3 positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare e 1 caso risultato non Covid-19.

Vaccino in Emilia Romagna, ultime notizie

Alle ore 16 sono state somministrate complessivamente 2.021.542 dosi di vaccino; sul totale, 677.749 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dai 55 anni in su, mentre da domani partono le prenotazioni per la fascia di età 50-54 (i nati dal 1967 al 1971 compresi).

Turismo vaccinale a San Marino: quando si parte

Da domani, in Emilia Romagna, potranno prenotarsi per il vaccino anche coloro che hanno tra i 50 e i 54 anni contattando il proprio medico di base o anche online all'indirizzo http://salute.regione.emilia-romagna.it/candidature-vaccinazione, dove le persone nate dal 1967 al 1971, compresi, potranno compilare il modulo con i propri dati anagrafici e recapiti: ogni medico riceverà i nominativi dei propri assistiti candidati e programmare le iniezioni. L'impegno con la Regione: garantire 70mila vaccinazioni la settimana.

Report Coronavirus

Richiamo Pfizer: cosa sappiamo

Caso Pfizer. La somministrazione della seconda dose del vaccino può avvenire entro 42 giorni dalla prima senza causare problemi. Dopo le polemiche di ieri, che avevano visto Pfizer bocciare l'allungamento a cinque settimane della finestra per questo tipo di iniezione e chiedere di attenersi a quello che è emerso dagli studi scientifici che ne hanno permesso l'autorizzazione (seconda dose a 21 giorni dalla prima), oggi è arrivato l'intervento di Ema. Attraverso Marco Cavaleri, responsabile della strategia dei vaccini dell'agenzia europea per i medicinali, ecco il chiarimento sul tema delle tempistiche delle seconde dosi. In merito allo slittamento a 42 giorni ha parlato anche Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di Sanità: "L'intervallo tra la prima e la seconda somministrazione prolungato alla sesta settimana, quindi ai 42 giorni, non inficia minimamente l'efficacia dell'immunizzazione e ci permette di somministrare molte più dosi di vaccino".

In Emilia Romagna per il momento si continua a fissare il richiamo a 35 giorni di distanza dalla prima dose, in attesa di nuove e diverse indicazioni che arriveranno da parte del Comitato tecnico scientifico. 

Coprifuoco e orario, l'idea di Bonaccini

"Credo che un'ora in più o in meno cambi davvero niente dal punto di vista epidemiologico. Quando la politica si mette a polemizzare su questo per prendere tre voti in più nei sondaggi o alle elezioni, commette un errore grave perché non fa il bene delle istituzioni e delle categorie economiche che dovrebbe difendere e aiutare". Lo ha detto il governatore Bonaccini, ospite questa mattina ad Agorà, su Raitre, parlando a proposito del coprifuoco.

Il divieto di uscire e il conseguente obbligo di restare in casa durante le ore notturne è stato confermato dal governo in tutta Italia (a prescindere dal colore delle regioni) dalle 22 alle 5 fino al 31 luglio. C'è il pressing dei ministri di Lega, Forza Italia e Italia viva per spostare l’inizio del coprifuoco alle 23.


"Io dico che il governo Draghi - ha aggiunto - ha fatto bene fino ad oggi, perché ha usato un principio di precauzione. Hanno detto le 22 per evitare, qualche settimana fa, il tana libera tutti perché l'andamento epidemiologico era ancora preoccupante. Oggi le cose vanno decisamente meglio e Draghi aveva detto che a metà maggio sarebbe stata fatta una verifica. Se le cose, dai numeri che abbiamo, vanno meglio, secondo me è un principio intelligente estendere il coprifuoco".