Bologna, 14 novembre 2021 - Non siamo a livello dell'Austria, dove da domani parte il lockdown per i non vaccinati, ma anche in Emilia Romagna, purtroppo il coronavirus torna a far paura. I dati Covid sono costantemente in crescita da giorni, anche se  oggi si intravede una leggera flessione: sono 676 i nuovi contagi e 9 le vittime (ieri 682, 7 i morti). Il 95,8 dei casi attivi è in isolamento a casa, senza sintomi o con sintomi lievi. L’età media dei nuovi positivi è di 40,7 anni. Di positivo c'è che la tanto temuta zona gialla al momento è lontana (qui la mappa delle regioni a rischio) ma ovunque è stata superata la soglia dei 50 casi ogni 100mila abitanti. Restano alti i dati del Veneto: il bollettino di oggi parla di 878 contagiati e quasi 16mila persone in quarantena.

L'aggiornamento Covid oggi, il bollettino dell'Emilia Romagna del 15 novembre 2021. Dati e contagi

Covid: bollettino del 14 novembre in Emilia Romagna, la mappa dei contagi

In una nostra intervista Raffaele Donini, coordinatore degli assessori alla Salute, lancia l'allarme sulle terze dosi: "Non ci sono i soldi", dice, spiegando che "molte Regioni faticheranno a chiudere i bilanci se dallo Stato non arriveranno fondi aggiuntivi per tutte le spese Covid". Da parte sua il virologo Fabrizio Pregliasco si augura che arrivi presto l'ok dell'Ema al vaccino per under 12: anche per i piccoli il Coronavirus "non è una passeggiata".

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Il bollettino dell'Emilia Romagna del 14 novembre

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 439.525 casi di positività, 676 in più rispetto a ieri, su un totale di 20.707 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore (9.674 tamponi molecolari, per un totale di 6.333.170. A questi si aggiungono anche 11.033 tamponi rapidi). La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dello 3,2%. La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 109 nuovi casi e Ravenna con 96; seguono Forlì (81), Rimini (68) e Ferrara (62), poi Cesena (59), Modena (56), Reggio Emilia (54). Quindi Imola (44), Parma (31) e infine Piacenza con 16 casi.

Prosegue intanto l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 222 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 330 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 351 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

Sui 222 asintomatici, 146 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 2 con lo screening sierologico, 29 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione e 1 dal test pre-ricovero. Per 44 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

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Il bollettino Covid in Italia

Sono 7.569 i nuovi casi covid in Italia registrati nelle ultime 24 ore. Il totale dei casi dall'inizio della pandemia sale a 4.860.061. I morti sono 36 per un totale di 132.775 vittime per Covid-19 in Italia. Lo registra il bollettino pubblicato dal ministero della salute. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 3.647 di cui 458 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 4.608.056 con un incremento di 3.411 unità nelle ultime 24 ore. La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (1.020), poi il Veneto (878), la Campania (875) e il Lazio (867).

Vittime covid in Emilia Romagna

Purtroppo, si registrano 9 decessi: tre a Piacenza (3 donne di 82, 85 e 91 anni) uno a Parma (una donna di 73 anni), 2 a Bologna (un uomo e una donna di 87 anni), uno a Imola (una donna di 62 anni), uno a Ravenna (una donna di 77 anni) e infine uno a Rimini (un uomo di 83 anni). In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 13.664.

Ricoveri stabili in terapia intensiva

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 40 (+1 rispetto a ieri), 397 quelli negli altri reparti Covid (+10 rispetto a ieri). Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 4 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 4 a Parma (invariato); 4 a Reggio Emilia (invariato); 3 a Modena (invariato); 13 a Bologna (-1); 2 a Imola (invariato); 4 a Ferrara (+1), 3 a Ravenna (+1); 1 a Forlì (invariato); 1 a Cesena (invariato), 1 a Rimini (invariato).

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Sintomatici e asintomatici provincia per provincia

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 26.894 a Piacenza (+16 rispetto a ieri, di cui 9 sintomatici), 33.470 a Parma (+31, di cui 14 sintomatici), 52.189 a Reggio Emilia (+54, di cui 46 sintomatici), 73.705 a Modena (+56, di cui 26 sintomatici), 92.051 a Bologna (+109, di cui 69 sintomatici), 14.212 casi a Imola (+44, di cui 27 sintomatici), 26.438 a Ferrara (+62, di cui 27 sintomatici), 35.709 a Ravenna (+96, di cui 66 sintomatici), 19.764 a Forlì (+81, di cui 64 sintomatici), 22.529  a Cesena(+59, di cui 46 sintomatici) e 42.564 a Rimini (+68, di cui 60 sintomatici)

Guariti e in isolamento

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 287 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 415.272. I casi attivi, cioè i malati effettivi, oggi sono 10.589 (+380). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 10.152 (+369), il 95,8% del totale dei casi attivi.

Vaccinazioni

Alle ore 12 di oggi erano state somministrate complessivamente 7.084.214 dosi in Emilia Romagna; sul totale,  3.526.556 sono le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Terze dosi fatte arrivate a 271.824.

Pregliasco: a breve vaccino ai bambini

Intanto Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell'Irccs, insiste sulla necessità del vaccino: "Spero che a breve sia possibile vaccinare anche i bambini, non appena ci sarà il via libera da parte dell'Agenzia europea del farmaco (Ema), considerando che anche per loro il Covid non è una passeggiata e ha degli effetti a lungo termine".
 Che problemi possono avere i più piccoli? "Uno su mille ha la sindrome infiammatoria multisistemica che crea problemi - spiega Pregliasco - I più piccoli sono colpiti dalla variante Delta, quindi vaccinandoli si ridurrebbero molte probabilità di contagi. Vanno vaccinati anche per mantenere aperta la scuola, perché cominciano ad esserci molte classi in quarantena". 
Sulla risalita della curva dei contagi, l'esperto precisa: "Il Green pass funziona ma non è uno schermo totale. Poi si può ottenere anche col tampone. Quelli rapidi possono dare falsi negativi. La certificazione verde è stata una scelta politica, ma se salgono i contagi la situazione potrebbe diventare problematica, anche se non nella stessa proporzione dell'anno scorso". 
Quanto allo scenario europeo, infine, Pregliasco lancia l'allarme: "Se non ci fossero stati i vaccini ci sarebbe stata emergenza totale. C'è invece una proporzione tra l'aumento dei casi e i casi gravi. Però se salgono i contagi, com'è accaduto in Gran Bretagna, la situazione può diventare pesante. Per non parlare delle Nazioni dove ci sono pochi vaccinati, come quelle dell'Europa dell'Est".


Scritte no vax all'Ausl di Parma

Intanto il clima contro i vaccini e il Green pass si fa incandescente: ieri sono apparse minacciose scritta con lo spray rosso davanti al Dipartimento di Sanità pubblica dell'Ausl di Parma: frasi come "Il vaccino uccide", "Governo nazista" e "Green pass, nazi pass".
Il sindaco Federico Pizzarotti commenta su Facebook: "Solo l'ignoranza, soprattutto dopo quello che hanno drammaticamente passato la nostra città e l'Italia - ha scritto in un post - può spingere delle persone a scrivere frasi così prive di senso, così becere. L'ignoranza è doppia, perché per scriverle deturpano anche il suolo pubblico. Anzi - ha aggiunto - l'ignoranza è tripla perché i numeri (non opinioni, ma dati statistici) in tutto il mondo ci dicono che le persone vaccinate sono la minoranza degli ospedalizzati, e se oggi la pandemia non ha i numeri degli anni precedenti è proprio grazie al piano di vaccinazione. Faremo rimuovere questo schifo augurandoci che si possa risalire all'ignorante disinformatore. Parma è e rimane dalla parte della medicina, della sanità e della scienza".