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26 gen 2022

Covid oggi in Emilia Romagna: il bollettino del 26 gennaio 2022. Dati e contagi

Sono 19.028 i nuovi casi e 53 i decessi. Secondo open day per la fascia 5-19 anni domenica 30 gennaio e la Regione pensa alle novità per la quarantena a scuola. Cresce l'occupazione nelle Terapie intensive, diminuisce quella nei reparti non critici

Bologna, 26 gennaio 2022 - La curva dei contagi in Emilia Romagna s'impenna: sono 19.028 i nuovi casi secondo il bollettino di oggi 26 gennaio 2022. Dopo la calma apparente del weekend e i 13.561 casi di Coronavirus di ieri il virus si fa sentire con forza nella nostra regione soprattutto per il numero dei morti da Covid che nelle ultime ore sono stati 53

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Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 25,9%L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 34,9 anni. In calo i ricoveri nei reparti Covid (-17), +2 nelle terapie intensive. Quasi 7mila guariti.

Aggiornamento Bollettino Covid del 27 gennaio in Emilia Romagna

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Il grafico del bollettino dell'Emilia Romagna di oggi 26 gennaio 2022
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Sono 167.206 i nuovi casi di Covid registrati in Italia nelle ultime 24 ore, in diminuzione rispetto ai 190.514 di ieri; in calo anche i tamponi - 1.097.287 a fronte di 1.421.545 - per cui il tasso di positività risale al 15,2% (dal 13,4% di ieri). I morti sono stati 426 (ieri 468, riconteggi compresi), per un totale da inizio pandemia di 144.770. Il dato delle vittime, riferito a Sicilia, Campania e Abruzzo, tiene conto di 56 decessi complessivi avvenuti in giorni precedenti.

I ricoveri ordinari diminuiscono di 36 unità e diventano 20.001; le terapie intensive sono 1.665, in calo di 26 rispetto a ieri, con 123 ingressi del giorno (ieri erano stati 131).

La Lombardia è la prima regione per numero di nuovi positivi (27.808), a seguire Veneto (19.820) ed Emilia Romagna (19.028)

Bollettino dell'Emilia Romagna di oggi 26 gennaio 2022

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 980.678 casi di positività, 19.028 in più rispetto a ieri, su un totale di 73.278 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 25.565 molecolari e 47.713 test antigenici rapidi. Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 25,9%. Sono 53 invece i morti mentre le terapie intensive segnano il + 2 e l'occupazione nei reparti non critici va a -17.  

La mappa del contagio in Emilia Romagna

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 3.912 nuovi casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 199.236), seguita da Modena (2.618 su 155.364); poi Reggio Emilia (2.326 su 107.470) e Parma (2.045 su 78.615); quindi Rimini (1.721 su 99.518), Ferrara (1.417 su 62.527), Ravenna (1.358 su 89.374), Forlì (1.119 su 46.533) e Cesena (1.030 su 55.994); infine Piacenza (944 su 55.591) e il Circondario imolese, con 538 nuovi casi di positività su un totale da inizio pandemia di 30.456.

Casi attivi e guariti

I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 396.015 (+12.053). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 393.286 (+12.068), il 99,3% del totale dei casi attivi. Le persone guarite sono 6.922 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 569.761.

Morti in Emilia Romagna oggi 26 gennaio 2022

Purtroppo, si registrano 53 decessi: 4 in provincia di Piacenza (tre donne rispettivamente di 82, 87 e 88 anni e un uomo di 72); 2 in provincia di Parma (una donna di 89 e un uomo di 71 anni); 5 in provincia di Reggio Emilia (due donne, di 90 e 100 anni, e 3 uomini di 89, 91 e 98 anni); 4 in provincia di Modena (due donne di 83 e 95 anni e due uomini di 82 e 89 anni); 16 in provincia di Bologna (otto donne, rispettivamente di 75, 81, 87, due di 89, 90, 94 e 100 anni; otto uomini di 46, 62, 71, 74, 82, 83, 84 e 94 anni); 2 nel Circondario Imolese (due donne di 88 e 91 anni); 3 in provincia di Ferrara (due donne di 80 e 99 anni e un uomo di 66 anni); 6 in provincia di Ravenna (due donne: una di 66 anni il cui decesso è stato diagnosticato dall’Ausl di Cesena e una di 95 anni; quattro uomini: uno di 46 anni il cui decesso è stato diagnosticato dall’Ausl di Cesena e tre rispettivamente di 72,78 e 93 anni);  9 in provincia di Forlì-Cesena (cinque donne di 81, 88, 92, 95 e 100 anni; quattro uomini di 57, 60, 83 e 94 anni);  2 in provincia di Rimini (due donne di 86 e 99 anni). In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 14.902.

Ricoveri in Emilia Romagna

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 152 (+2 rispetto a ieri, pari al +1,3%), l’età media è di 62,2 anni. Sul totale, 90 non sono vaccinati (zero dosi di vaccino ricevute, età media 62,0 anni), il 59,2%; 62 sono vaccinati con ciclo completo (età media 62,5 anni). Un dato che va rapportato al fatto che le persone over 12 vaccinate con ciclo completo in Emilia-Romagna sono quasi 3,7 milioni, circa 300mila quelle vaccinabili che ancora non lo hanno fatto: la percentuale di non vaccinati ricoverati in terapia intensiva è quindi molto più alta rispetto a chi si è vaccinato.

Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 2.577 (-17 rispetto a ieri, -0,7%), età media 71,1 anni. Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 8 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 20 a Parma (+2); 15 a Reggio Emilia (invariato); 21 a Modena (-2); 38 a Bologna (+4); 11 a Imola (-2); 10 a Ferrara (-2); 10 a Ravenna (+2); 4 a Forlì (invariato); 3 a Cesena (invariato); 12 a Rimini (invariato).

Vaccino: un nuovo open day per la fascia 5-19 anni

La campagna vaccinale in Emilia Romagna accelera con la fascia 5-19 anni. La Regione, infatti, propone un altro appuntamento speciale con la vaccinazione domenica 30 gennaio. Si tratta di un secondo open day dedicato alla popolazione in età scolastica. 

Open day 30 gennaio: tutti i luoghi e gli orari degli hub per provincia

L’accesso agli hub avverrà secondo modalità organizzative che saranno comunicate dalle Ausl sui rispettivi siti internet aziendali. Rispetto alla prima giornata, non solo è garantito almeno un centro vaccinale per ogni città capoluogo, ma è aumentato il numero complessivo di centri aperti, con una presenza significativa anche nelle province.

Autotesting anche per i bambini sotto i 5 anni 

Sempre in tema di bambini e ragazzi, l'Emilia Romagna sta valutando la possibilità di estendere l'autotesting - per la certificazione di positività o negatività al Covid - alla popolazione di età inferiore ai 5 anni, che non può vaccinarsi: su questa ipotesi sarà avviato un confronto con i pediatri di libera scelta. Contestualmente, è stato proposto di calmierare i prezzi dei tamponi per la fascia 5-12 anni, a 8 euro

Sono alcuni degli elementi emersi oggi durante il punto su pandemia e vaccini in ambito scolastico e universitario fatto in Commissione assembleare dalla vicepresidente con delega al Welfare, Elly Schlein, dall'assessore alla Salute Raffaele Donini, e dall'assessora a Scuola e Università, Paola Salomoni.

Scuola: sicurezza, protocolli da rivedere e procedure più snelle

I rappresentanti della Giunta regionale hanno ribadito le richieste, con le altre Regioni, al Governo, con tre obiettivi: garantire la sicurezza nelle scuole con gli studenti realmente in presenza, rivedere i protocolli per renderli praticabili, semplificare e velocizzare le procedure.

Condiviso anche l'obiettivo di installare sanificatori d'aria nelle scuole e all'Università. Annunciata inoltre la disponibilità della Regione Emilia Romagna di iniziare a vaccinare a scuola, organizzandosi con le Direzioni scolastiche e i Dipartimenti di sanità pubblica.

"La fase di convivenza con la pandemia è già iniziata, dobbiamo attrezzarci come Paese che possa vivere nonostante le varie ondate - hanno sottolineato nei loro interventi la vicepresidente Schlein e gli assessori Donini e Salomoni - Se tutti crediamo che la scuola sia tale soprattutto in presenza e che sia la priorità nazionale, allora dobbiamo impegnarci tutti a rivedere i protocolli".

Terapie intensive e reparti non critici stabili in Emilia Romagna

Sale al 18%, l'occupazione dei posti letto in terapie intensiva da parte di pazienti Covid nel nostro Paese. Lo evidenziano i dati Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) riferiti a ieri, 25 gennaio, secondo i quali la percentuale cresce in sei regioniAbruzzo (21%), Calabria (17%), Campania (13%), Friuli Venezia Giulia (24%), Lazio (22%), Marche (23%).

Cala in 4: Piemonte (23%), PA Trento (26%), Umbria (8%),Val d'Aosta (19%). È stabile in Basilicata (8%), Emilia Romagna (17%), Liguria (18%), Lombardia (15%), Molise (5%), PA Bolzano (17%), Puglia (13%), Sardegna (15%), Sicilia (19%), Toscana (22%), Veneto (17%).

La percentuale di posti occupati nei reparti Covid ordinari sale al 31% in Italia e cresce in 5 regioni: Friuli Venezia Giulia (37%), Liguria (42%), Molise (18%, con il +7%), Sardegna (18%) e Veneto (26%).

Cala in 4: Abruzzo (31%), Basilicata (al 24%), Calabria (39%), Val d'Aosta (53%). Stabile in Campania (31%), Emilia Romagna (29%), Lazio (32%), Lombardia (33%), Marche (29%), PA Bolzano (22%), PA Trento (28%), Piemonte (31%), Puglia (25%), Sicilia (38%), Toscana (27%), Umbria (29%).

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