Bologna, 8 luglio 2021 - Balzo dei contagi in Emilia-Romagna. Secondo il nuovo bollettino pubblicato oggi dalla Regione, i nuovi contagi di giornata sono 94, 32 in più rispetto alla giornata di ieri, mercoledì 7 luglio 2021. Il tutto su 15.147 tamponi processati. Quello di oggi è il dato più alto mai registrato dal 15 giugno a oggi. 

Il tasso di positività sale allo 0,6%.

AGGIORNAMENTO Coronavirus Emilia Romagna: crescono ancora i contagi

Nella giornata di oggi, in Emilia-Romagna si torna a registrare anche i morti. Sono due: una donna di 88 anni in provincia di Reggio Emilia e una donna di 98 in provincia di Rimini.

Continuano comunque a svuotarsi gli ospedali. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 17 (-1 rispetto a ieri), 157 quelli negli altri reparti Covid (-3).

La mappa del contagio in Regione vede Piacenza con 18 nuovi casi e Bologna con 16; poi ParmaReggio Emilia e Rimini, tutte con 12 casi. Quindi Modena (8), Ferrara (6), Forlì (5), Ravenna Cesena (entrambe con 2 casi). Infine, il Circondario Imolese (1).

I nuovi contagi di oggi in Emilia Romagna sono 94

Gli emiliano-romagnoli guariti dal Covid sono sono 109 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 371.857. I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 2.188 (-17 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 2.014 (-13), il 92% del totale dei casi attivi.

Prosegue la campagna vaccinale: alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 4.091.271 dosi; sul totale, 1.581.249 sono le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

​Contagi in Emilia Romagna il 22 giugno 2021

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 387.311 casi di positività, 94 in più rispetto a ieri, su un totale di 15.147 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dello 0,6 %.

Dei nuovi contagiati, 32 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 39erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 49 sono stati individuati all’interno di focolai già noti

L'età media dei nuovi positivi è 37,7 anni.

Ecco la mappa del contagio dall'inizio della pandemia: 23.683 a Piacenza (+18 rispetto a ieri, di cui 9 sintomatici), 28.728 a Parma (+12, di cui 4 sintomatici), 47.007 a Reggio Emilia (+12, di cui 9 sintomatici), 65.819 a Modena (+8, di cui  5 sintomatici), 82.458 a Bologna (+16, di cui  14 sintomatici), 12.667 casi a Imola (+1, sintomatico), 23.198 a Ferrara (+6, di cui 3 sintomatici), 30.575 a Ravenna (+2, di cui 1 sintomatici), 17.118 a Forlì (+5, tutti sintomatici), 19.741   a Cesena (+ 2, entrambi sintomatici) e 36.317  a Rimini (+12, di cui 9 sintomatici).

Morti Coronavirus dell'Emilia-Romagna

Oggi in Regione si tornano a contare i morti causa Covid. I decessi registrati sono due: una donna di 88 anni di Reggio Emilia e una riminese di 94 anni. Dall'inizio della pandemia i decessi toccano così quota 13.266.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono attualmente 17. Ecco la distribuzione a livello territoriale: 1 a Parma (numero invariato rispetto a ieri), 1 a Reggio Emilia (invariato), 5 a Modena (-1), 8 a Bologna (invariato), 1 a Ferrara (invariato) e 1 a Rimini (invariato). Nessun ricovero a Piacenza, Imola, Ravenna, Forlì e Cesena.

Sono invece 157 i ricoverati negli altri reparti Covid.

Coronavirus in Italia, gli ultimi dati

Nella giornata di oggi, in Italia, continuano ad aumentare i nuovi positivi da Covid-19. I nuovi casi, secondo i dati del ministero della Salute, sono 1.394, con un incremento di 384 casi nelle ultime in 24 ore, nonostante un calo di tamponi processati, 174.852. Dato che fa crescere il tasso di positività allo 0,79%. Leggera discesa dei decessi, oggi 13 (-1). I guariti sono 1.749, mentre gli attuali positivi scendono di 371 casi attestandosi su un numero totale di 41.469.

Dati dalle regioni: Contagi in risalita in Veneto - Coronavirus Marche - Covid Toscana

Guardando alla situazione delle ultime settimane, dopo un periodo di deciso calo, riprendono ad aumentare i casi di Covid in Italia. Nella settimana tra il 30 giugno e 6 luglio c'è stato un incremento del 5%, a fronte di un calo del 24,2% dei ricoveri, del 30,7% degli ingressi in terapia intensiva e del 26,4% delle morti. Sono alcuni dei dati che emergono dal monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe.

In particolare in 11 Regioni (Abruzzo, Campania, Liguria, Lombardia, Marche, Provincia autonoma di Trento, Provincia autonoma di Bolzano, Sardegna, Sicilia, Toscana e Veneto) si registra un incremento dei nuovi casi rispetto alla settimana precedente, mentre le restanti 10 Regioni si confermano in calo.

Coronavirus Emilia Romagna, l'andamento della pandemia in Emilia-Romagna 

Se a livello italiano si registra un nuovo aumento dei contagi nelle ultime settimane, osservando il caso emiliano-romagnolo, nonostante la crescita odierna, si può notare che la pandemia in regione sembra ancora sotto controllo. La media dei casi giornalieri di luglio, dal primo giorno del mese fino giovedì 8 luglio, è di circa 61 nuovi contagi al giorno. Un dato, questo, che si mantiene ben al di sotto di quello registrato per il mese scorso. A giugno infatti la media dei contagi giornalieri in Emilia-Romagna era pari a quasi 100 nuovi positivi ogni 24 ore, per la precisione 99,1



Il crollo più significativo del numero dei contagi in regione era stato registrato lo scorso 15 giugno quando si erano registrati solo 48 nuovi positivi a fronte di 18.611 tamponi processati. Il tutto con una dimuzione di 89 contagi rispetto al 14 giugno, giorno nel quale i nuovi casi erano stati 137.

L'immunologo: "Basta paura, i vaccini proteggono dal Covid"

"L'aumento dei contagi ci sarà - commenta in radio il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri - bisognerà vedere se a questo corrisponderà un aumento dei ricoveri ospedalieri, ma credo che non sarà così. Oggi il virus lo prende prevalentemente chi non ha fatto il vaccino, poi chi ha fatto solo la prima dose. Chi ha fatto due dosi molto raramente ha la malattia in forma grave". 

Quanto alla variante Delta, "bisogna vedere quanto crescerà nel nostro Paese e nel resto d'Europa: sono convinto che entro la fine dell'estate diventerà prevalente in Italia", ha detto anche Sileri.

Variante Delta: come riconoscerla: i sintomi

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Covid e scuola: come si torna a settembre 

"Per la scuola e l'università dobbiamo tendere a una ripresa con le lezioni frontali, alla riapertura, ma andrà organizzato un attento monitoraggio con tamponi, test rapidi, test salivari per i bambini più piccoli, con il loro consenso, per essere pronti fin da fine agosto rispetto allo scorso anno con un'ampia capacità diagnostica. Non dobbiamo e non saremo impreparati su questo". Così il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri a Rai News 24.

"Sotto i 12 anni - ha ricordato - non esiste un vaccino e quindi la distanza e la mascherina saranno un presidio fondamentale, ma dipende da quanto sarà vaccinata il resto popolazione: è una catena. Il problema sarà nella popolazione tra 12 e 15 anni: andrà valutata l'adesione alla vaccinazione, così come in quella superiore oltre i 16. Sono più preoccupato per la fascia 12-15 anni: c'è una certa discussione animosa di gruppi contrari".

Vaccino Covid Emilia-Romagna, Bonaccini: "Se un medico non lo fa, deve cambiare mestiere"

Nella giornata di oggi, in presidente della Regione Stefano Bonaccini è tornato a parlare del tema dei sanitari no-vax. "Se un medico, infermiere, operatore socio-sanitario non sente il bisogno di vaccinarsi deve cambiare mestiere perché ha il dovere di tutelare la salute degli altri", ha detto Bonaccini in visita all'ospedale di Argenta insieme alla giunta regionale. "Bisogna fare attenzione alla variante Delta che sta crescendo e stiamo sequenziando ogni caso per evitare che si diffonda il contagio", ha contiuato il presidente. Che riguardo le vaccinazioni ha detto: "Stanno proteggendo tanto: superato un milione e mezzo di vaccinati con seconda dose, quattro milioni con la prima dose, e tanti sono in attesa. Ora bisogna convincere gli scettici". Bonaccini ha voluto infine ringraziare il personale sanitario "per la professionalità e l'umanità dimostrata, che fa la differenza".

Intanto, nel territorio bolognese sono quasi 6.500 i cittadini over 60 - un pò meno della metà della platea di riferimento - che hanno aderito alla proposta di anticipare la seconda dose del vaccino anti-Covid di AstraZeneca. Lo comunica l'Ausl di Bologna, specificando che in 6.481 hanno già prenotato l'anticipo del richiamo a seguito di un invito, via sms, rivolto, nei giorni scorsi, a 15.326 over 60enni.