Bologna, 13 gennaio 2022 - Sono sempre in crescita i casi di Coronavirus in Emilia Romagna: tant'è che la nostra regione è terza in Italia per numero di positivi. Nelle ultime 24 ore sono 20.648 i contagi su 72.547 tamponi eseguiti (+10,8% rispetto a ieri). Crescono anche i ricoveri: sono +3,2% quelli nei reparti Covid e +2% quelli nelle terapie intensive. Mentre ci sono purtroppo altri 38 decessi, tra cui un uomo di 48 anni di Parma, un uomo di 54 di Bologna e tre uomini di 53, 54 e 57 anni di Forlì-Cesena. I casi attivi sono quasi 260mila, delle quali 257mila (il 99%) in isolamento a casa senza sintomi o con sintomi lievi.

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Agenas: stabili i ricoveri in Emilia Romagna 

Ancora numeri da zona gialla per l'Emilia Romagna. Nonostante la recrudescenza dei casi da Covid in tutta Italia, a causa del dilagare della variante Omicron e la conseguente introduzione del Super Green pass per quasi tutte le attività della vita quotidiana, uno dei parametri che stabiliscono il cambio di colore delle regioni è stabile da qualche giorno.

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Si tratta della percentuale di occupazione dei pazienti Covid delle terapie intensive, stabile al 17% (serve superare il 20% per passare in zona arancione). E' questo che riferiscono i dati più aggiornati di Agenas. Una percentuale al di sotto della media  nazionale. anch'essa stabile a 18%. La percentuale è in calo in otto regioni: Basilicata (1%), Campania (11%), Liguria (18%), Trento (30%), Piemonte (23%), Sardegna (13%), Sicilia (20%), Valle d'Aosta (13%). Sei superano il 20%, (Friuli, Marche, Toscana, Trento, Piemonte, Lazio); mentre e, a livello giornaliero, il tasso cresce in quattro: Abruzzo (al 19%), Friuli (23%), Marche (23%), Toscana (22%). Stabile, oltre all'Emilia Romagna, ci sono Calabria (20%), Lazio (21%), Lombardia (17%), Bolzano (17%), Molise (5%), Puglia (10%), Umbria (16%), Veneto (20%). 

Mentre per ciò che riguarda un altro parametro, quello del tasso di pazienti Covid nei reparti ordinari degli ospedali, anche qui l'Emilia Romagna presenta un dato stabile - sempre secono Agenas -, pari al 24% (serve superare il 30% per entrare in zona arancione). Una percentuale al di sotto della media nazionale, stabile al 27%. Nelle ultime 24 ore questa percentuale cresce in 9 regioni: Campania (26%), Friuli (27%), Lombardia (32%), Marche (27%), PA Trento (25%), Puglia (18%), Sicilia (33%), Toscana (23%), Umbria (31%). Cala in Valle d'Aosta (52%) e Veneto (23%). E' stabile - oltre all'Emilia Romagna - in Abruzzo (al 26%), Basilicata (21%), Calabria (38%), Lazio (25%), Liguria (38%), Molise (13%), Bolzano (15%), Piemonte (33%), Sardegna (13%). Mentre sva oltre il 30% in 5 regioni: Liguria, Lombardia, Piemonte, icilia, Valle d'Aosta.

Fondazione Gimbe: in Romagna l'incidenza più alta in Italia 

Il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe rileva nella settimana 5-11 gennaio 2022, rispetto alla precedente, un netto aumento di nuovi casi (1.207.689 vs 810.535, pari a +49%) e dei decessi (1.514 vs 1.102, pari a +37,4%, di cui 95 riferiti a periodi precedenti). In forte crescita anche i casi attualmente positivi (2.134.139 vs 1.265.297, +868.842, pari a +68,7%), le persone in isolamento domiciliare (2.115.395 vs 1.250.993, +864.402, pari a +69,1%), i ricoveri con sintomi (17.067 vs 12.912, +4.155, pari a +32,2%) e le terapie intensive (1.677 vs 1.392, +285, pari a +20,5%). Il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, dichiara che 'nell'ultima settimana si è registrata un'ulteriore impennata di nuovi casi che hanno superato quota 1,2 milioni, con un incremento che sfiora il 50% rispetto alla settimana precedente e una media mobile a 7 giorni che aumenta da 128.801 del 5 gennaio a 172.559 l'11 gennaio (+34%)'.

Nella settimana 5-11 gennaio in tutte le regioni si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi: dallo 0,5% dell'Umbria al 208,7% della Liguria. In 56 province l'incidenza supera i 2.000 casi per 100.000 abitanti. La Romagna è protagonista in negativo: Rimini (4469), Forlì-Cesena (3462), Ravenna (3382), Modena (3340), Firenze (3031), Lodi (3016), Monza e della Brianza (2858), Bologna (2806), Varese (2776), Trento (2774), Sondrio (2771), Brescia (2751), Reggio nell'Emilia (2722), Milano (2636), Prato (2625), Pisa (2615), Como (2596), Napoli (2584), Verbano-Cusio-Ossola (2575), Pavia (2567), La Spezia(2531), Pistoia (2529), Rovigo (2483), Aosta (2452), Lecco (2451), Caltanissetta (2435), Parma (2402), Verona (2390), Cremona (2389), Teramo (2385), Genova (2377), Savona (2349), Ferrara (2344), Chieti (2328), Lucca (2324), Bergamo (2320), Terni (2311), Mantova (2224), Arezzo (2222), Imperia (2206), Cuneo (2187), Piacenza (2173), Bolzano (2168), Biella (2163), Massa Carrara (2160), Vicenza (2133), Siena (2131), Livorno(2120), Pordenone (2105), Treviso (2082), Trieste (2071), Salerno (2047), Pescara (2041), Torino (2036), Caserta (2031) e Asti (2028).

Coronavirus in Italia: il bollettino

Ancora un calo dei nuovi casi Covid in Italia. Il numero dei positivi, secondo il bollettino del ministero della Salute, è pari oggi a 184.615, meno rispetto ai 196.224 resi noti nelle 24 ore precedenti ma con un numero leggermente inferiore di tamponi effettuati, 1.181.179 e che produce un tasso di positività quasi stabile al 16,61%. Lieve crescita dei decessi, 316 (+3). 

Si conferma anche oggi la crescita dei reparti ordinari, con 17.648 ricoverati (+339), così come la battuta d'arresto nelle terapie intensive, dove attualmente sono ricoverati in 1.668 (-1) con 156 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 2.304.202 persone. Sul fronte delle regioni si evidenzia una Lombardia prima per numero di nuovi casi (39.683), seguita da Campania (24.451) ed Emilia Romagna (20.548).

Covid: dati e contagi in Emilia Romagna

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 750.971 casi di positività, 20.648 in più rispetto a ierisu un totale di 72.547 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è quindi del 28,5%. Questo il dato comunicato al ministero della Salute, comprensivo di 1.145 casi dei giorni scorsi relativi alla provincia di Piacenza e che, come anticipato ieri, sono stati registrati e comunicati al ministero oggi. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 38 anni.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 3.169 nuovi casi; a seguire Piacenza (2.755 compresi i 1.145 che non erano ancora stati registrati), Ravenna (2.618) e Modena (2.361); poi Rimini (2.104), Parma (1.955), Reggio Emilia (1.912), Ferrara (1.211) e Cesena (1.150). Quindi Forlì (840) e infine il Circondario Imolese (573).  

Morti Covid in Emilia Romagna

Purtroppo, si registrano 38 decessi: uno in provincia di Piacenza (una donna di 94 anni), cinque  in provincia di Parma (tre uomini di 92, 51 e 48 anni e due donne di 87 e 85 anni), due in provincia di Reggio Emilia (un uomo di 83 anni e una donna di 91), due in provincia di Modena (entrambe donne, di 93 e 67 anni), 11 in provincia di Bologna  (sette uomini di 90, 85, 79,75,72,60 e 54 anni e quattro donne di 96, 88, 83 e 82 anni),  2 in provincia di Ferrara (un uomo di 66 anni e una donna di 74), due in provincia di Ravenna (un uomo di 88 anni e una donna di 71 anni il cui decesso è stato registrato dall’Ausl di Imola), 9 in provincia di Forlì-Cesena (sette uomini di 94, 86, 83,64, 57,54 e 53 anni e due donne di 87 e 62 anni), tre in provincia di Rimini (tre donne di 96, 91 e 89 anni). Si è registrato infine un decesso a Piacenza di un uomo di 75 anni proveniente da fuori regione. In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 14.486.

Covid ricoveri in regione

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 151 (+3 rispetto a ieri); l’età media è di 62,3 anni. Sul totale, 100 non sono vaccinati (zero dosi di vaccino ricevute, età media 61,2 anni), il 66,2%, mentre 51 sono vaccinati con ciclo completo (età media 64,4 anni). Un dato che va rapportato al fatto che le persone over12 vaccinate con ciclo completo in Emilia-Romagna sono al momento 3,6 milioni, poco più di 300mila quelle vaccinabili che non si sono ancora vaccinate: la percentuale di non vaccinati ricoverati in terapia intensiva è quindi molto più alta rispetto a chi si è vaccinato. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 2.258 (+71 rispetto a ieri), età media 69,2 anni.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 4 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 20 a Parma (+1); 18 a Reggio Emilia (invariato); 18 a Modena (+2); 32 a Bologna (+2); 10 a Imola (invariato); 20 a Ferrara (invariato); 9 a Ravenna (-2); 2 a Forlì (+1); 2 a Cesena (invariato); 16 a Rimini (-1).

Casi attivi e guariti

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 3.824 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 477.021. I casi attivi, cioè i malati effettivi, oggi sono 259.464 (+16.786). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 257.055 (+16.712), il 99% del totale dei casi attivi.

La mappa del contagio

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 42.347 a Piacenza (+2.755, compresi i  1.145 nuovi casi non ancora registrati), 58.415 a Parma (1.955), 83.817 a Reggio Emilia (+1.912), 120.393 a Modena (+2.361), 152.004 a Bologna (+3.169), 23.148 a Imola (+573), 47.354 a Ferrara (+1.211), 67.537 a Ravenna (+2.618), 34.998 a Forlì (+840), 42.210 a Cesena (+1.150) e 78.748 a Rimini (+2.104).

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