Bologna, 13 maggio 2021 - Tornano a salire i contagi in Emilia Romagna, così come il rapporto tra nuovi positivi e test, seppur lievemente. Dice questo il bollettino covid di oggi, 13 maggio: 618 i casi di coronavirus (ieri 509), il 2,6% dei 23.936 tamponi processati (ieri 2,3%). L’età media dei nuovi positivi di oggi è 36,1 anni.

Aggiornamento Il bollettino del 14 maggio

Dati nazionali Covid oggi, bollettino sul Coronavirus in Italia. Dati del 13 maggio dalle regioni

Purtroppo, si registrano 18 nuovi decessi, ma si alleggerisce la pressione sugli ospedali della regione: i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 163 (-15 rispetto a ieri), 1.199 quelli negli altri reparti Covid (-40).

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Coronavirus in Italia: dati e tabella delle regioni

Sono 8.085 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 7.852. Sono invece 201 le vittime in un giorno, in calo rispetto alle 262 di ieri.

In totale i casi dall'inizio dell'epidemia sono 4.139.160, i morti 123.745. I dimessi e i guariti hanno raggiunto quota 3.669.407, con un incremento di 14.295 unità nelle ultime 24 ore. Gli attualmente positivi sono 346.008, in calo di 6.414 rispetto a ieri.

Ancora in netta discesa i ricoveri: le terapie intensive sono 99 in meno (ieri -64) con 81 ingressi del giorno (il dato più basso da due mesi) e sono 1.893 in tutto, mentre i ricoveri ordinari calano di 672 unità (ieri -657), e sono 13.608. 

Il covid in Emilia Romagna: tutti i dati

Dall’inizio dell’epidemia da coronavirus, in Emilia Romagna si sono registrati 378.060 casi di positività. Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 10.659 tamponi molecolari, per un totale di 4.570.813. A questi si aggiungono anche 13.277 tamponi rapidi.

Dei nuovi contagiati, 211 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 226 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 357 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 36,1 anni.

Sui 211 asintomatici, 161 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 18 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 1 con gli screening sierologici, 7 tramite i test pre-ricovero. Per 24 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

Il virus nelle province dell'Emilia Romagna

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 137 nuovi casi, seguita da Modena (119). Poi Reggio Emilia (87), Parma (79), Rimini (46), Ravenna (43). Quindi Cesena (34), Forlì (27), Piacenza (22), Ferrara (15). Infine, il Circondario Imolese (9).

Covid Bologna: oggi 137 casi

Dei 137 nuovi casi di positività in provincia di Bologna, 96 hanno effettuato il tampone per presenza di sintomi, 28 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 1 mediante screening sierologici, 1 attraverso test per categoria, 1 attraverso test pre-ricovero, mentre è in corso l’indagine epidemiologica per 10.

Tra i 137 nuovi contagi, 83 sono inseriti in focolai e 54 sono sporadici. Nessun caso è importato da altre regioni, nè dall’estero.

Altri 18 morti di covid in regione

Purtroppo, si registrano 18 nuovi decessi: 2 in provincia di Parma (una donna di 75 anni e un uomo di 78); 4 in provincia di Reggio Emilia (3 donne – una di 77 e 2 di 90 anni – e un uomo di 75); 4 nel Modenese (una donna di 90 anni e 3 uomini, di72, 82 e 85 anni); 4 in provincia di Bologna (una donna di 85 anni e 3 uomini, rispettivamente di 48 e 65 anni – entrambi deceduti a Imola – e 88 anni); 2 nel Ravennate (una donna di 84 anni e un uomo di 73); 1 in provincia di Forlì-Cesena (un uomo di 78 anni deceduto a Bologna) e 1 in provincia di Rimini (una donna di 91 anni). Nessun decesso nelle province di Piacenza e Ferrara.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 13.056.

Emilia Romagna, aumentano i casi attivi

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 320 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 338.195.

casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 26.809 (+280 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 25.447 (+335), il 95% del totale dei casi attivi.

Calano i ricoveri nei reparti ordinari e nelle terapie intensive

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 163 (-15 rispetto a ieri), 1.199 quelli negli altri reparti Covid (-40).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 9 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 14 a Parma (-1), 21 a Reggio Emilia (-1), 24 a Modena (-2), 44 a Bologna (-5), 6 a Imola (-2), 16 a Ferrara (invariato), 10 a Ravenna (invariato), 6 a Forlì (invariato), 5 a Cesena (-1) e 8 a Rimini (-3).

La mappa dei contagi in Emilia Romagna

I casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono alla provincia in cui è stata fatta la diagnosi, sono così distribuiti: 23.301 a Piacenza (+22 rispetto a ieri, di cui 12 sintomatici), 27.252 a Parma (+79, di cui 46 sintomatici), 45.999 a Reggio Emilia (+87, di cui 59 sintomatici), 64.320 a Modena (+119, di cui 88 sintomatici), 80.749 a Bologna (+137, di cui 96 sintomatici), 12.460 casi a Imola (+9, di cui 6 sintomatici), 22.904 a Ferrara (+15, di cui 7 sintomatici), 29.901 a Ravenna (+43, di cui 28 sintomatici), 16.555 a Forlì (+27, di cui 20 sintomatici), 19.077 a Cesena (+34, di cui 31 sintomatici) e 35.542 a Rimini (+46, di cui 14 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 1 casi, di cui uno positivo a test antigenico ma non confermato dal tampone molecolare e l’altro risultato non Covid-19.

Indice Rt, Donini: "Penso verrà trovata una sintesi"

Tra le Regioni che chiedono al Governo la revisione dei parametri che definiscono il livello di restrizioni - superando l'indice Rt a favore dell'”Rt ospedaliero, ossia il numero dei posti letto occupati e del tasso di incidenza - e la prudenza dell'Esecutivo, “penso che la sintesi verrà trovata assolutamente perché si tratta di una discussione nella quale non c'è una parte e una controparte ma semplicemente una rappresentazione di quello che noi viviamo sul territorio quotidianamente”. Lo ha detto, intervenendo su Rainews 24, l'assessore alla sanità dell'Emilia-Romagna e coordinatore della commissione salute alla Conferenza delle Regioni, Raffaele Donini.

“Sicuramente - ha osservato - ci sono degli elementi di natura decisionale per misure restrittive che non possono non tenere conto del livello di incidenza, cioè di quanto circola il virus, e soprattutto della saturazione dei reparti di terapia intensiva e dei reparti di area medica. Poi c'è il tema che riguarda l'indagine epidemiologica che necessita di parametri più complessi. Da questo punto di vista, però, è del tutto evidente che in una situazione in cui i contagi non si traducono in malattia, vuoi perché investono una popolazione molto giovane e perlopiù sana, vuoi perché la popolazione più vulnerabile è protetta dalla vaccinazione, è chiaro che siamo in uno scenario completamente diverso”.

Ad ogni modo, ha puntualizzato Donini, “il nostro auspicio è che si proceda rapidamente con la vaccinazione per tutte le fasce d'età. Noi abbiamo aperto, come ci ha ordinato il generale Figliuolo, agli ultra 50enni proprio oggi con un portale della Regione che affianca gli ambulatori dei medici di medicina generale che poi somministreranno la vaccinazione a questa fascia probabilmente già ai primissimi giorni di giugno”.

Vaccino in Emilia Romagna, ultime notizie

Da oggi in regione le persone tra i 50 e i 54 anni, ovvero i nati tra il 1967 e il 1971, possono prenotare il vaccino anti Covid e dalla prima settimana di giugno riceveranno la dose. Per farlo possono telefonare al proprio medico di base oppure possono prendere appuntamento online usando il portale regionale: http://salute.regione.emilia-romagna.it/candidature-vaccinazione

Vaccino agli over 40 in Emilia Romagna: cosa sappiamo

Intanto è stata superata in Emilia Romagna la soglia dei 2 milioni di somministrazioni di vaccino anti Covid. Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 2.056.445 dosi; sul totale, 685.621 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

La Regione sta lavorando anche per poter partire il prima possibile con le vaccinazioni nelle aziende e in farmacia.

San Marino: Sputnik ai turisti ma non agli italiani

Da lunedi prossimo, 17 maggio, la Repubblica di San Marino sarà aperta al turismo vaccinale. Lo ha deciso il governo locale. Chiunque, tranne che gli italiani, potrà recarsi nella piccola nazione e farsi somministrare due dosi di vaccino anti-Covid ‘Sputnik V’ pagando 50 euro. La normativa prevede che si soggiorni in una struttura sammarinese per almeno tre notti e per due volte in 21 giorni con prenotazione 7 giorni prima dell’arrivo.

Gimbe: calo contagi dovuto a zona rossa e arancione

“L’ulteriore calo dei nuovi casi settimanali – dichiara Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – riflette gli ultimi effetti di 6 settimane di un’Italia tutta rosso-arancione”. I trend sono in riduzione in tutte le regioni. Continua, tuttavia, a salire leggermente l’Rt medio calcolato dall’Istituto Superiore di Sanità sui casi sintomatici a 14 giorni, che rispetto al valore di 0,85 (range: 0,80-0,91) della scorsa settimana ha raggiunto lo 0,89 (range: 0,85-0,91).

“Si allenta ulteriormente anche la pressione sugli ospedali – afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione Gimbe – sia per la minore circolazione del virus che per i primi effetti della elevata copertura vaccinale negli over 80”.

“La verosimile ripresa della circolazione del virus in un’Italia quasi tutta gialla – conclude Cartabellotta – richiede infine una revisione dell’algoritmo dei 'colori', come già proposto dalle Regioni. Con il progredire delle vaccinazioni di anziani e fragili, entriamo infatti in una fase dell’epidemia dove a fronte di un’elevata circolazione del virus ci si attende un impatto sempre minore sugli ospedali. Tuttavia, una revisione integrale del sistema rischia di avvitarsi in sterili tecnicismi e di divenire terreno di scontro Governo-Regioni, che, ritardando la modifica normativa, potrebbero nel frattempo mandare in arancione alcune Regioni”.

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