Ecco la bozza del Dl Ricostruzione post-alluvione, Bonaccini: “Non buttate l’esperienza del sisma”

Nella bozza si legge che può essere nominata con Dpcm una cabina di coordinamento che affianchi il commissario

Bologna, 22 giugno 2023 - Oggi avrebbe dovuto essere il giorno della scelta del commissario post alluvione (in pole position il generale Figliuolo e il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio), ma si terrà un Cdm solo per le leggi regionali e senza la presenza della premier Meloni, assente per impegni personali.

Sempre oggi però è emersa anche una prima bozza dell'atteso Dl Ricostruzione. Questo mentre il governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini torna a ripetere l’appello a “fare presto” e rivendica il buon lavoro svolto come commissario per la ricostruzione post terremoto.

Stefano Bonaccini al Governo: "Fare in fretta per la ricostruzione post alluvione"
Stefano Bonaccini al Governo: "Fare in fretta per la ricostruzione post alluvione"

La bozza del Dl Ricostruzione

La bozza del disegno di legge che oggi andrà all'esame del consiglio dei ministri prevede che in caso di ricostruzione post-calamità può essere nominata con Dpcm una cabina di coordinamento che affianchi il commissario. Questa cabina di coordinamento è presieduta dal commissario straordinario del governo alla ricostruzione e composta dal capo del Dipartimento Casa Italia della presidenza del Consiglio, dal capo del Dipartimento della Protezione civile, dai presidenti delle Regioni e delle Province autonome interessate, dal sindaco metropolitano ove presente, da un rappresentante delle Province interessate designato dall'Upi, da un rappresentante dei Comuni interessati designato dall'Anci.

Bonaccini: non buttate l'esperienza del sisma del 2012

Intanto il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, all'incontro 'Innovation Days - Fare rete per essere competitivì in corso alla Fondazione Golinelli a Bologna, lancia l'appello: per nominare il commissario post alluvione "bisogna fare presto, lo dicono gli imprenditori, le famiglie e i cittadini". Riguardo all'esperienza del terremoto del 2012, Bonaccini (che è che è commissario per la ricostruzione post sisma) rivendica: "E' una filiera istituzionale che ha funzionato come mai si era visto in precedenza nel Paese. In 11 anni abbiamo ricostruito il 95% di scuole, case, imprese, capannoni che erano crollati. Abbiamo portato quella struscia di terra che produceva l'1,9% del Pil italiano a produrre il 2,4%". E continua: "Quella filiera istituzionale ha funzionato talmente bene che abbandonarla sarebbe un errore clamoroso. Dopodiché il governo ha il diritto e il dovere di indicare una figura e la governance e di metterci le risorse a disposizione per poter ripartire".

“Il commissario? Deve conoscere l’Emilia Romagna”

Bonaccini preferisce non sbilanciarsi sul nome del commissario, ma chiede all'esecutivo che venga nominato "qualcuno che conosca bene l'Emilia-Romagna, perché la prima cosa per fare bene è conoscere il territorio in cui sei. Avendo qui un'esperienza come quella del terremoto che ha dimostrato come quella filiera istituzionale ha fatto dire al presidente Sergio Mattarella, l'anno scorso a Medolla e Finale Emilia in occasione del decennale, che questa è una ricostruzione che è stata esemplare nella storia del nostro Paese, io prima di buttare via quel modello di ricostruzione ci penserei due volte".