FEDERICA GIERI SAMOGGIA
Cronaca

Maturità 2023, gli orali in Emilia Romagna per studenti alluvionati e non: come funzionano

Lunedì 26 giugno è il giorno in cui iniziano esami orali. Per i ragazzi residenti nei comuni colpiti dall’alluvione è l’unica prova per attestare la conclusione della scuola superiore

Bologna, 26 giugno 2023 – Finalmente anche per i circa 7.000 maturandi alluvionati emiliano-romagnoli, oggi comincia l’Esame di Stato. Con il solo orale come da ordinanza del Ministero dell’Istruzione, che ha abbonato gli scritti agli studenti residenti in un comune alluvionato o frequentanti un istituto sito in un comune alluvionato. Ma sempre oggi, prosegue la maturità per tutti i non alluvionati, reduci il 21 e il 22 giugno dai due scritti: italiano e la prova di indirizzo. Nel complesso, in Emilia Romagna, i maturandi sono 35.405 (34.781 interni e 624 esterni). Di questi 7.448 a Bologna, 2.785 a Ferrara, 3.353 a Forlì-Cesena, 6.432 a Modena, 3.547 a Parma, 2.176 a Piacenza, 2.924 a Ravenna, 3.976 a Reggio Emilia e 2.764 a Rimini. Ad esaminare i ragazzi, 5.298 prof raggruppati in 883 commissioni composte da tre prof esterni e tre interni più il presidente esterno. Di queste 183 sono a Bologna, 71 a Ferrara, 79 a Forlì Cesena, 159 a Modena, 91 a Parma, 56 a Piacenza, 72 a Ravenna, 102 a Reggio Emilia e 70 a Rimini.

Il 21 e il 22 giugno si sono tenuti gli esami scritti della maturità per gli studenti non alluvionati
Il 21 e il 22 giugno si sono tenuti gli esami scritti della maturità per gli studenti non alluvionati

Orale alluvionati: come funziona

L’orale per gli studenti alluvionati consiste nella discussione di un argomento concernente la disciplina di indirizzo oggetto della seconda prova scritta, ma anche nella discussione di un breve testo, già oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento di lingua e letteratura italiana durante il quinto anno.

Ci sono poi l’analisi del materiale scelto dalla commissione, l’esposizione dell’esperienza di Pcto (Percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento) cioè l’alternanza scuola-lavoro svolta nel percorso di studi e, infine, l’accertamento delle competenze di educazione civica maturate dal candidato. Per la valutazione del colloquio la commissione dispone di sessanta punti cui vanno aggiunti i quaranta di crediti scolastici.