David di Donatello 2021, Matilda De Angelis ha vinto come miglior attrice non protagonista
David di Donatello 2021, Matilda De Angelis ha vinto come miglior attrice non protagonista

Bologna, 12 maggio 2021 - E' l'Emilia-Romagna la protagonista assoluta della 66esima edizione dei David di Donatello, il maggiore riconoscimento del cinema italiano. A essere premiati, ‘Volevo nascondermi’ di Giorgio Diritti, come miglior film e ‘L’incredibile storia dell’Isola delle Rose’ di Sidney Sibilia, che ha visto la bolognese Matilda De Angelis aggiudicarsi la statuetta come miglior attrice non protagonista. La prima pellicola è stata sostenuto dal Fondo Audiovisivo regionale mentre la seconda è stata girata anche in Emilia-Romagna, con il supporto di Emilia-Romagna Film Commission.

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I film emiliano-romagnoli premiati

‘Volevo nascondermi’, prodotto da Palomar con Rai Cinema, e realizzato tra Guastalla, Gualtieri e Reggio Emilia, racconta la vita del pittore Antonio Ligabue. Il suo talento e la sua fragilità sono stati efficacemente espressi da Elio Germano, a cui è stata conferita la statuetta come miglior attore protagonista. Il film si è aggiudicato una vera e pioggia di statuette: per la miglior regia, del bolognese Giorgio Diritti; il miglior autore della fotografia (Matteo Cocco); la miglior scenografia (Ludovica Ferrario, Alessandra Mura, Paola Zamagni); il miglior acconciatore (Aldo Signoretti) e il miglior suono (Carlo Missidenti, Filippo Toso, Luca Leprotti, Marco Biscarini, Francesco Tumminello). “Volevo fare una dedica alla mia terra, che è l’Emilia-Romagna. È la terra anche di Ligabue, di Giorgio Diritti, di Tania Pedroni e Carlo Degli Esposti; è la terra che mette l’accoglienza al centro, e questo oggi è molto importante” ha commentato l’amministratore delegato di Palomar, Nicola Serra, dopo la premiazione di ‘Volevo nascondermi’.

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Matilda De Angelis, migliore attrice non protagonista

La soddisfazione è tanta anche per l'artista di Pianoro (Bologna) Matilda De Angelis, premiata come miglior attrice non protagonista per la sua recitazione nel film ‘L’incredibile storia dell’Isola delle Rose’. Prodotto da Groenlandia – casa fondata da Matteo Rovere e da Sidney Sibilia –, il film, tra le punte di diamante del catalogo Netflix, racconta la vita e il genio dell’ingegnere bolognese Giorgio Rosa che, sull’onda del mare rivoluzionario sessantottino, costruì una piattaforma artificiale galleggiante, in prossimità di Torre Pedrera, al largo di Rimini, fuori dalle acque territoriali, proclamandola stato indipendente. Il suo inno giovanile alla libertà diede vita a un micro universo, con l’Esperanto come lingua ufficiale e un proprio governo, gettando, per quasi un anno, lo scompiglio tra le istituzioni e l’opinione pubblica italiana e internazionale. Il sogno di Rosa – morto nel 2017 – si infranse tra i flutti nella primavera del 1969, con la distruzione della piattaforma e del suo mondo utopico. L’Isola delle Rose si è aggiudicata la statuetta anche per il miglior attore non protagonista (Fabrizio Bentivoglio) e per i migliori effetti visivi (Stefano Leoni, Elisabetta Rocca).

Una menzione speciale va infine a ‘Gas Station’ della giovane Olga Torrico, che si è distinto nella cinquina del miglior cortometraggio. Il film narra una storia di ambizioni e desideri che trovano una rivalsa ed è stato prodotto dalla bolognese Sayonara Film con Factory Film, che lo ha anche distribuito insieme a Elefant Film.

La soddisfazione della Regione

Pieno di soddisfazione il presidente della Regione, Stefano Bonaccini: “E’ stata una serata indimenticabile per il cinema italiano e per l’Emilia-Romagna e un giusto riconoscimento al lavoro di tanti professionisti d’eccellenza che hanno operato con passione e impegno nonostante il periodo difficilissimo per il settore” sottolinea. “In questi anni abbiamo triplicato i fondi regionali per la cultura e continueremo a investire in questa direzione, compreso il comparto del cinema e dell’audiovisivo, fondamentali per la ripartenza” aggiunge. “Sempre più case produttrici scelgono l’Emilia-Romagna, per i set naturali che offre e per le professionalità che qui sono presenti. Il cinema diventa così strumento di crescita e occupazione, oltre che di valorizzazione del nostro territorio” spiega il presidente.

“Si sta rivelando realistico – fa notare l’assessore alla Cultura della Regione, Mauro Felicori - il sogno di tanti produttori, registi, sceneggiatori, scenografi, musicisti: un' Emilia-Romagna sempre più terra di cinema e capitale del cinema italiano. Sono convinto che, se ci fosse un David per le Film Commission, la nostra avrebbe guadagnato almeno una nomination”.

Le nomination

E di nomination il cinema del territorio ne ha incassato davvero tante al David di Donatello 2021, guidando le cinquine con 15 candidature per ‘Volevo nascondermi’ di Giorgio Diritti e due (miglior attore protagonista e miglior sceneggiatura non originale) per ‘Lei mi parla ancora’ di Pupi Avati, opere sostenute dal Fondo Audiovisivo regionale. Ai due titoli si è aggiunta inoltre ‘L’Incredibile storia dell’Isola delle Rose’ di Sidney Sibilia – girato a Malta, ma anche a Bologna, Rimini e Riccione con il supporto di Emilia-Romagna Film Commission – che ha concorso alle prestigiose statuette con 10 nomination.