Una macchina danneggiata dalla grandine a Reggiolo
Una macchina danneggiata dalla grandine a Reggiolo

Bologna 27 luglio 2021 - Un milione di euro. Questa è la prima stima dei danni al patrimonio pubblico provocati dalle grandinate di ieri, lunedì 26 luglio 2021. A comunicarlo è la Regione Emilia-Romagna che ha anche avviato la verifica per l’eventuale richiesta dello stato di emergenza nazionale a seguito dell’ondata di maltempo che ha colpito diverse province, in particolare il Parmense e il Reggiano.

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"Ci siamo attivati immediatamente - ha affermato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini - per poter sostenere concretamente chi ha subito danni e disagi. C’è bisogno di risposte adeguate e tempestive, e noi stiamo lavorando per questo. Eventi di questo tipo, purtroppo ricorrenti, confermano che la sfida imposta dal cambiamento climatico richiede sempre più strategie capaci di prevenire o perlomeno ridurre le pesanti conseguenze per le comunità, cittadini, famiglie e imprese. Un impegno che siamo pronti a sostenere con le nostre forze: la Regione farà la sua parte, cercando di risarcire ogni danno subito, seguendo procedure già sperimentate qui per la prima volta per la copertura anche dei danni non coperti dai fondi statali". 

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Assieme a Bonaccini, a fare il punto della situazione è stato l'assessore regionale alla Protezione civile Irene Priolo e quello all'agricoltura Alessio Mammi. "Siamo vicini ai territori colpiti ieri da un evento intenso e puntiforme per questo faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità per dare delle risposte concrete. Sul patrimonio pubblico interverremo anche con risorse regionali se fosse necessario", ha detto Priolo. La quale ha poi fornito la prima sitma dei danni. "Sul patrimonio pubblico, risulterebbero per ora danni per circa un milione di euro".

“Ci stiamo già attivando per fare la richiesta di calamità naturale al ministero delle Politiche agricole", ha spiegato invece l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi. "Faremo tutto il possibile per venire incontro alle necessità di chi, in poco più di un’ora, ha subìto pesanti devastazioni al proprio raccolto - ha proseguito -; la Regione è pronta a fare la sua parte, come già sta avvenendo, per cercare di tutelare le produzioni agricole dagli effetti di questa tropicalizzazione del clima". In chiusura, l'assessore ha però inviato una richesta chiara al Governo: "Serve un intervento efficace e tempestivo anche da parte delle istituzioni nazionali per garantire sicurezza e tutela ai produttori, già colpiti dalle fitopatie e dalle gelate tardive. L’ortofrutta rappresenta un asset strategico irrinunciabile per l’Emilia- Romagna e il Paese: stiamo intervenendo con azioni di supporto significative nel medio periodo, sia per il supporto alle aziende, sia per potenziare l’innovazione e la ricerca per soluzioni in campo resilienti al cambiamento climatico".