Bologna, 14 ottobre 2021 - Allarme disservizi anche in Emilia Romagna per ciò che concerne l'obbligo di Green pass sui posti di lavoro. Attenzione soprattutto ai trasporti pubblici locali, dove molti autisti non sono vaccinati. A differenza di altre città, invece, non ci sono, al momento, grossi timori sull'operatività del porto di Ravenna.

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Green pass obbligatorio: a rischio il trasporto sui bus

In Emilia, tra Modena, Reggio Emilia e Piacenza, in realtà, solo poche decine di autisti Seta, sugli 800 attivi in tutto nei tre bacini hanno comunicato all'azienda di non possedere il Green Pass in vista della deadline di domani, 15 ottobre. È già stato predisposto un piano di sostituzione, per coprire tutti i turni di lavoro e ridurre al minimo i disagi, ma non si possono escludere problemi. Lo segnala la direzione di Seta, la Spa emiliana dei trasporti con sede a Modena, non prefigurando quindi "scenari di diffusa emergenza".

Sono state pianificate "tutte le misure possibili, tra cui ad esempio la sospensione temporanea delle ferie e la ricognizione del personale munito di Green Pass ed abilitato alla guida" che al momento è adibito ad altre funzioni. L'azienda, tuttavia, dice che al momento "non è possibile escludere interruzioni del servizio o altri disagi circoscritti a livello locale, indipendenti dalla volontà e dall'organizzazione aziendale perché dovuti ad ulteriori assenze non ancora comunicate o che si dovessero verificare all'ultimo momento, con conseguente impossibilità di effettuare tutte le corse programmate".

Verranno quindi forniti "aggiornamenti puntuali e tempestivi all'utenza", tramite sito web, app, numero telefonico 840000216, numero Whatsapp 3342194058. "L'azienda- aggiunge Seta in una nota- si scusa con l'utenza per i possibili disagi e ringrazia il proprio personale che, in misura largamente maggioritaria, sta contribuendo responsabilmente per garantire alle comunità servite il diritto alla mobilità".

Green pass e autobus: rischio corse tagliate a Bologna e Ferrara

A Bologna e Ferrara, invece, scoppia il caso Tper: 88 autisti mancheranno all’appello col rischio corse dei bus tagliate. L’azienda è in prima linea "per limitare i disagi", ma da qui a dicembre vigerà una certa incertezza. Gli ’irriducibili’ che non faranno il tampone e hanno annunciato che non lavoreranno sono oltre 70 a Bologna, pari a circa al 6% del personale viaggiante.

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"Si cercherà di garantire in primis la copertura dei collegamenti utilizzati dall’utenza pendolare e scolastica", garantisce Tper. Resta il tema dei tamponi gratis. Ci sono aziende che li pagano (Datalogic, Piquadro, Granarolo, Coesia, Ima, Ducati, Bonfiglioli, Toyota - ex Cesab, Nord motoriduttori) e altre che non li sovvenzionano come Magneti Marelli, Marchesini e la stessa Tper. Ma c’è chi sceglie la terza via, come Lamborghini: tampone gratis, ma a chi ha fatto la prima dose.

Green pass obbligatorio: preoccupazione per i bus in Romagna

C'è invece più preoccupazione in Romagna per la tenuta del trasporto pubblico locale in vista dell'obbligo di Green pass sui luoghi di lavoro. L'azienda di tpl Start Romagna comunica di aver ricevuto preavviso di mancato possesso di certificato verde da 99 lavoratori. È al lavoro per garantire copertura, tuttavia "si può già prevedere che, nonostante l'impegno, difficilmente potranno essere garantite tutte le corse programmate".

Per la giornata di domani, 15 ottobre, le dichiarate assenze legate al mancato possesso del Green pass riguardano 99 persone: 36 a Ravenna, 15 a Forlì, 11 a Cesena e 37 a Rimini. Start ha
dunque avviato un'operazione di assegnazione del maggior numero di turni di servizio con tutte le risorse, umane e organizzative, a disposizione. "Attività che proseguirà ininterrottamente fino a venerdì stesso". Tuttavia i numeri già in possesso dell'azienda fanno presagire disagi per chi dovrà spostarsi coi mezzi pubblici nelle cittadine romagnole. Start spiega che sta lavorando per limitare al massimo "i pur inevitabili disagi conseguenti a probabili tagli di corse". La garanzia delle corse è in via prioritaria per i "collegamenti utilizzati dall'utenza pendolare e scolastica». «Sarà posta attenzione ad assicurare congrue frequenze di servizio, specie sulle linee extraurbane e suburbane di collegamento con i capoluoghi".