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5 mag 2022

Obbligo mascherina al lavoro, le regole aggiornate in Emilia Romagna

I dispositivi di protezione individuali restano fino al 30 giugno nel privato, più libertà nel pubblico

Un cameriere, con il volto coperto da una mascherina protettiva, in servizio  in  un bar in corso Vittorio Emanuele a Milano,  18 Maggio 2020. ANSA / MATTEO BAZZI
Obbligo mascherina al lavoro: le regole in Italia e in Emilia Romagna

Bologna, 5 maggio 2022 - Mascherine al lavoro, è obbligatorio indossarle o no? Sì, nel settore privato, almeno fino al 30 giugno, in Emilia Romagna come nel resto d'Italia.

Sindacati, Inail, organizzazioni delle aziende, ministeri del Lavoro, della Salute e dello Sviluppo Economico hanno sposato la linea del rigore alla luce dell'andamento dei contagi Covid, più severa rispetto a quanto previsto del nuovo decreto che, se da una parte ha eliminato le mascherine in bar e ristoranti, negozi, supermercati e ne ha confermato l'obbligatorietà in quasi tutti gli altri posti al chiuso, lasciando infine alle singole imprese la scelta di allentare o confermare l'obbligo.

Il Ministero della Salute aveva, precedentemente, fortemente raccomandato la mascherina in fabbriche e imprese a partire dal 1° maggio.

Quanto al pubblico, invece, c'è più libertà una circolare del ministro Renato Brunetta specifica i luoghi specifici in cui è necessario mantenere i dispositivi di protezione individuale, come negli open space, nelle riunioni in presenza, allo sportello.

Mascherine al lavoro nel privato: fino a quando

L'obbligo delle mascherine nel settore privato vale fino a fine giugno. Una nuova riunione tra le parti sociali e il ministero del Lavoro sarà programmata entro il prossimo 30 giugno "per verificare l'opportunità di apportare i necessari aggiornamenti al testo del Protocollo connessi all'evoluzione" della situazione epidemiologica.

Mascherine in farmacia

Sulle mascherine si è espressa anche Federfarma che, in una circolare inviata alle farmacie (dove l'obbligo è decaduto dallo scorso primo maggio) ha fatto un appello alla prudenza suggerendo di raccomandare, con cartelli affissi sulle vetrine, che restano "in vigore i protocolli relativi a vaccinazioni Covid e test rapidi, che tra le varie misure di sicurezza da adottare tassativamente si contempla anche l'uso delle mascherine". Relativamente al personale delle farmacie, Federfarma sottolinea che "il datore di lavoro rimane comunque responsabile della sicurezza dei lavoratori. Di conseguenza, si ritiene ancora doveroso che in farmacia i lavoratori continuino a utilizzare la mascherina e applicare i protocolli e le misure previste per la fase emergenziale".

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