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29 apr 2022

Pnrr Università Emilia Romagna, milioni in arrivo. "Innovazione, i campioni siamo noi"

Medaglia d’oro nella classifica del bando del ministero dell’Università sulla transizione sostenibile. Il progetto è coordinato dalla Regione con gli atenei di Bologna (capofila), Ferrara, Unimore e Parma

giorgia decupertinis
Cronaca
La soddisfazione di rettori e amministratori per l’eccellente risultato ottenuto
La soddisfazione di rettori e amministratori per l’eccellente risultato ottenuto

Bologna, 29 aprile 2022 - È l’Emilia Romagna ad afferrare, a piene mani, la ‘medaglia d’oro’ con un voto totale di 125 punti, nella graduatoria del bando Pnrr del Ministero dell’Università e della Ricerca dedicato agli ecosistemi dell’innovazione, passando in questo modo alla fase due, che si realizzerà il 20 maggio. Il progetto è volto a riunire attori chiave a livello regionale che vogliono collaborare per rafforzare la leadership globale della regione nella ricerca applicata e garantire un’efficace capacità di realizzare uno sviluppo industriale sostenibile. Ma non solo: il punteggio più alto ottenuto nel bando per gli ecosistemi dell’innovazione nell’ambito del Pnrr, infatti, consente ora al progetto dell’Emilia Romagna "L’ecosistema regionale dell’innovazione" la possibilità di portare, nel territorio, oltre 100 milioni di euro. Risorse che si riveleranno fondamentali per garantire la possibilità di sostenere la transizione ecologica del sistema economico e sociale regionale. E che saranno a favore di centri di ricerca e imprese, per un trasferimento di conoscenze che contribuisca nei prossimi anni alla riconversione dei processi produttivi, alla creazione di buona occupazione, all’ammodernamento dei servizi dedicati alla salute, a nuovi tempi di vita.

Non solo: saranno oltre 750 le persone coinvolte nel progetto, così come nella realizzazione delle attività previste, di cui circa 300 ricercatrici e ricercatori. La rete attraverso il quale il progetto si snoda, vede infatti l’Università di Bologna come soggetto proponente, al fine di portare a termine il risultato di un grande lavoro di squadra che ha saputo tenere insieme l’intera rete degli atenei regionali – dall’Università di Ferrara, di Modena e Reggio Emilia, fino a quella di Parma, l’Università Cattolica del Sacro Cuore e il Politecnico di Milano sedi di Piacenza – e il Cnr, con Enea e Infn (Istituto nazionale di fisica nucleare), e il coordinamento della Regione attraverso ART-ER, la società consortile regionale per la crescita sostenibile, l’innovazione e l’attrattività.

Un progetto che, attraverso il coinvolgimento di un ampio parternariato, ha potuto così mettere a sistema le competenze e le infrastrutture tecnologiche dell’Emilia-Romagna Data Valley (Big Data, supercomputer e capacità di supercalcolo), attraverso la Rete regionale Alta Tecnologia, i Tecnopoli come asset fondamentali per la transizione ecologica. E le ambizioni rimangono alte, come confermano i numeri: il contributo richiesto ammonta a 119,7 milioni di euro, da contrattare poi in fase di negoziazione. I partner sono 23, a cui si aggiunge ART-ER socio dell’HUB. È soddisfatto Giovanni Molari, il rettore dell’Università di Bologna, al pari degli altri rettori presenti ieri alla presentazione del risultato conseguito dalla Regione: "È un ottimo risultato che ci riempie di soddisfazione, così come ci stimola a fare meglio. Questo perché nel percorso ci attendono altre grandi opportunità che dovremo cogliere e mettere a frutto per i bene collettivo – spiega Molari –. Come ho detto in più occasioni, l’Alma Mater è un ateneo che sa competere e vincere. Ma è anche un ateneo che sa e vuole collaborare, fare rete, creare sinergie con gli altri atenei e centri di ricerca, con le imprese e con tutte le realtà del territorio regionale". A fargli eco, il presidente della Regione Stefano Bonaccini: "Un bellissimo risultato che dimostra anche la grande capacità progettuale delle università e dei centri di ricerca dell’Emilia-Romagna: continuiamo a fare leva sui lavori di squadra".

"Attraverso la sinergia fra pubblico e privato, che da anni sperimentiamo con una ricerca applicata di successo, vogliamo favorire l’evoluzione dei processi" ha aggiunto Vincenzo Colla, assessore allo Sviluppo economico e green economy, Lavoro, Formazione.

 

 

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