Bologna, 8 gennaio 2022 - Chiusura dell’isolamento e fine della quarantena: stop alle lunghe attese. In Emilia-Romagna da lunedì, per gli asintomatici, sarà possibile ricorrere al tampone rapido in farmacia e la stessa scelta potrà essere fatta anche dagli studenti delle medie e delle superiori nella cui classe si sia verificato un caso Covid, su richiesta del medico di famiglia o del pediatra.

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Per i cittadini il costo sarà sostenuto dal sistema sanitario regionale, per i ragazzi dalla struttura commissariale. Le nuove misure, presentate dall’assessore Raffaele Donini in video conferenza, serviranno anche ad alleggerire la pressione sui dipartimenti di sanità pubblica, dal momento che "l’incidenza settimanale del virus, salita a 2.153 casi su 100mila abitanti, non è mai stata così alta, e con un Rt a 1,38 ci aspettiamo ancora un aumento dei casi, oggi a oltre 17mila, nelle prossime settimane".

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Farmacie

"La nostra disponibilità è totale – assicura Achille Gallina Toschi, presidente regionale di Federfarma – partiremo probabilmente in modalità ’manuale’, in attesa dell’aggiornamento del sotfware della Regione che avverrà il 14. Ritengo che aderiranno tutte le farmacie attive sui tamponi, circa mille".

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Ecco il self test

Ma non è tutto, perché dal 17 gennaio sarà attivo un portale per il self test. "Non ci fermiamo qui – assicura Donini –, siamo gli unici in Italia ad attivare l’autotesting, si tratta di un’alleanza fra cittadini e sanità pubblica per ridurre la circolazione del virus da subito, dando modo alla persona che dovesse essere positiva di far scattare subito l’isolamento. In questo modo, la sanità pubblica sarà alleggerita e potrà spingere l’acceleratore sulle vaccinazioni". Per l’autotesting potrà essere utilizzato solo uno dei tamponi rapidi validi in farmacia, il caricamento dell’esito avverrà attraverso l’inserimento della foto con il risultato del test. Il self test interesserà "due milioni e mezzo di cittadini, compresi i minori, ma non i No vax – precisa Donini –, ossia coloro che non si sono voluti vaccinare per contrarietà alla procedura".

Saranno un migliaio, in regione, le farmacie che aderiranno all’iniziativa

Un continuo open day

Per favorire la profilassi e l'obbligo vaccinale, "ai 212mila over 50 non vaccinati non chiediamo più la prenotazione, ci comportiamo come se fosse un open day continuo – spiega Donini – e inoltre da domani (oggi, ndr) saranno possibili le prenotazioni per le terze dosi nella fascia di età 12-15 anni". Si tratta di circa 35mila ragazzi che hanno completato il ciclo primario da almeno quattro mesi. Le prime somministrazioni partiranno lunedì, così da incrementare la campagna vaccinale.

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Omicron

"Stimiamo una prevalenza della variante Omicron attorno al 70%, era al 7% la prima settimana, al 15% la seconda, mentre ora è quasi tutto Omicron". Ai dubbi sull’affidabilità dei tamponi rapidi per individuare la variante, l’assessore risponde che "in guerra si spara con i cannoni, ma si spara anche con i fucili. Noi siamo la Regione che fa più molecolari. Quindi, spariamo con i cannoni, ma usiamo anche i test rapidi". Per il microbiologo Vittorio Sambri, "il problema non è il falso negativo, ma avere tamponi che ci consentano di avere la certezza di individuare le persone con una carica virale tale da infettare".

Raffaele Donini, assessore alla Sanità dell'Emilia Romagna

Ospedali

La pressione del Covid si sente anche sugli ospedali: "Abbiamo la più bassa percentuale di ricoveri mai vista finora, perché è dell’1,5% rispetto ai casi attivi, ma il denominatore è molto alto e per questo ora siamo al 15,7% di ricoverati nelle terapie intensive, con 140 malati, e al 20,5% negli altri reparti Covid".

Scuole

Che cosa pensa Donini della riapertura delle scuole? "La commissione salute e la conferenza delle Regioni avevano chiesto al Governo di valutare assieme al Cts quale potesse essere l’impatto epidemico dell’apertura delle scuole proprio nelle settimane in cui gli stessi esperti del ministero avevano annunciato il picco della pandemia. Ci è stato detto, da parte del Governo, che l’apertura della scuola era una scelta politica – conclude l’assessore –, che non si poteva mettere in discussione. Abbiamo preso atto. Sicuramente non era la posizione delle Regioni".

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