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20 apr 2022

Trapianti, sono i giorni dei record in Emilia Romagna

Borgo di Rimini re della generosità. Casteldelci è il comune con più cittadini che in proporzione hanno dato l’ok alla donazione di organi

mario gradara
Cronaca
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La classifica per province dell'Emilia Romagna

Bologna, 20 aprile 2022 - E’ il borgo più piccolo della provincia di Rimini, ma ha il cuore più grande. Casteldelci, 376 anime disperse su quasi 50 chilometri quadri, è il Comune più generoso dell’Emilia Romagna per la donazione di organi, nel 2021. Raccoglie il testimone da un altro mini Comune dal grande cuore, la vicina San Leo che nell’anno precedente aveva conquistato il 1° posto in Italia col 100% di dichiarazioni favorevoli alla donazione. Come si spiega il ’fenomeno’ che lega due Comuni distanti pochi chilometri in linea d’aria? Nessuna certezza, ma più che un’ipotesi. Che porta a Lia Blatti, mamma di due figlie, responsabile Aido dell’Alta Valmarecchia, trapiantata di reni il 1° luglio 2015, e da allora divenuta un’autentica ’paladina dei trapianti’: "Dono il mio tempo all’Aido per sensibilizzare sulla disponibilità alla donazione – spiega –. Facciamo spesso incontri nelle scuole, confronti pubblici in presenza e online, attività di sensibilizzazione. Io abito a Maiolo, proprio tra San Leo e Casteldelci, e mi piace pensare che una parte del merito di questo primato venga dall’attività che svolgiamo di continuo, dal racconto della mia storia ai ragazzi, che vedo sempre molto attenti, e che probabilmente sono i migliori testimonial presso le loro famiglie". "Ero dializzata e non vivevo più, un periodo molto buio – continua –. Poi, dopo 4 anni di attesa, ho potuto fare il trapianto di un rene. Ho ripreso a vivere, sono rinata. E’ importante dare il consenso sulla carta d’identità per tempo. Se capita qualcosa per le famiglie è duro decidere in quelle circostanze".

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Il dato che incorona Casteldelci arriva dall’ultima edizione dell’Indice del Dono, il rapporto realizzato dal Centro nazionale trapianti che mette in fila i numeri delle dichiarazioni di volontà alla donazione registrate nel 2021 all’atto dell’emissione della carta d’identità nelle anagrafi dei 6.845 Comuni italiani in cui il servizio è attivo. L’Indice, diffuso in occasione della 25esima Giornata nazionale della donazione degli organi che si celebra domenica 24 aprile, è espresso in centesimi ed è elaborato tenendo conto di alcuni indicatori come la percentuale dei consensi, quella delle astensioni e il numero dei documenti emessi. Casteldelci ha raggiunto un indice di 80,88100, grazie a un tasso di consensi dell’84,9%, con un’astensione del 17,5%. Al secondo posto in regione c’è Casola Valsenio (Ravenna), in terza posizione Frassinoro (Modena). Da segnalare la quarta posizione assoluta di Ferrara nella classifica nazionale delle grandi città (sopra i 100mila abitanti) con un indice del dono di 67,53100 (consensi 75,8%). Complessivamente l’Emilia Romagna è ottava tra le regioni italiane, con un indice del dono di 61,41100 (consensi alla donazione: 71,7%), sopra la media nazionale.

"Questo primato mi rende orgoglioso della mia comunità", dice il sindaco di Casteldelci Fabiano Tonielli –. Che è piccola ma coesa e solidale, dove tutti si conoscono, pronti ad aiutarsi a vicenda". "Una comunità virtuosa quella di Casteldelci – fa eco Domenico Arpaia, responsabile per Aido Rimini dei rapporti con la pubblica amministrazione – così come quella di San Leo. Ci sono ancora 4 Comuni del Riminese dove non è possibile esprime il consenso all’atto di rilascio della carta d’identità" .

 

 

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