Due ragazze fanno il bagno davanti al bagno Papete di Milano Marittima
Due ragazze fanno il bagno davanti al bagno Papete di Milano Marittima

Rimini, 4 agosto 2021 - Un’estate in slalom tra le varianti del virus e i nuovi divieti. Tra gli assembramenti e la voglia di tornare alla normalità. Un’estate italiana per la Riviera romagnola, perché come e più dell’anno scorso tanti turisti hanno preferito le spiagge di Cervia, Cesenatico, Rimini, Riccione a quelle della Grecia e della Spagna. E c’è stato anche un timido ritorno degli stranieri. Dei tedeschi soprattutto, ma anche di francesi e svizzeri. Perché viaggiare in aereo resta ancora complicato, e allora meglio salire in macchina ed evitare tanti controlli e noie in vacanza.

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Aspettando i dati ufficiali su arrivi e presenze, si hanno già le prime tendenze sull’andamento di giugno e luglio. E sono piuttosto buone. Secondo le ricerche e le interviste effettuate da Trademark, storica società riminese di consulenza per il turismo, tanto giugno quanto luglio hanno regalato sorrisi. "Ma l’anno scorso – premette Alessandro Lepri, responsabile dell’osservatorio di Trademark – giugno fu un disastro: venivamo da mesi di lockdown, tanti alberghi hanno atteso la fine del mese o luglio per iniziare la stagione". Chiarito questo, l’aumento di presenze rispetto al 2020 c’è stato eccome: "Nel mese di giugno la Riviera romagnola ha registrato un aumento di pernottamenti di oltre il 10%. E luglio non si è discostato molto: secondo le rilevazioni fatte finora c’è stata una crescita tra il 5% e il 7%". La paura di andare in vacanza all’estero, magari rischiando di restare chiusi in albergo per quarantena dopo il contatto con un positivo, "ha influito sulla riscoperta della Riviera da parte del mercato interno, quello degli italiani. Ma abbiamo assistito anche al ritorno degli stranieri. I dati delle presenze estere non sono paragonabili a quelli prima della pandemia, ma rispetto al 2020 c’è stato un netto aumento, specie di tedeschi, francesi e svizzeri". Turisti arrivati quasi tutti in auto, per evitare i controlli su treni e aerei. I dati degli ingressi nei caselli dell’A14 in Romagna confermano la ripartenza del turismo. Nel mese di giugno registrato un incremento del 18% rispetto al 2020. Il confronto con il 2019, l’ultima stagione buona prima della pandemia, dice invece che rispetto a due anni fa gli ingressi sono calati del 10,7%. A luglio l’aumento è stato pari al 9,2%, ma rispetto al 2019 il calo è stato ‘solo’ dell’1,7% e alcuni caselli (Valle del Rubicone, Riccione, Cattolica) hanno fatto segnare addirittura una crescita, seppur lieve.

A Rimini il buon andamento della stagione, fin qui, è stato determinato "anche dalla ripartenza degli eventi, sportivi e non solo. L’anno scorso erano saltati quasi tutti, quest’anno siamo riusciti a farli e gli effetti si sono visti – dice Patrizia Rinaldis, presidente dell’associazione albergatori di Rimini – Stiamo lavorando abbastanza bene, e non più, o meglio non soltanto durante i weekend". Già: dopo un anno e mezzo di restrizioni e divieti c’è tanta voglia di vacanza e chi ha potuto ha allungato le ferie.
Agosto sarà la cartina al tornasole della stagione. Le prenotazioni sono arrivate in massa, tanti hotel vanno verso il tutto esaurito. Ma resta da capire che impatto avranno le nuove misure che scattano venerdì, con l’obbligo del Green pass per l’accesso a locali e ristoranti (negli spazi al chiuso), concerti, eventi, cinema. "Per ora nessuna disdetta, vediamo che succede da venerdì in poi", incrociano le dita gli operatori di Ravenna. Dove, sulla base delle analisi dell’ufficio del turismo, "i primi sei mesi hanno confermato una netta ripresa rispetto al 2020 – assicura l’assessore Giacomo Costantini – anche se siamo ancora lontani dai flussi del 2019". Due anni fa, da gennaio a giugno, si registrarono oltre 900mila presenze. Con la pandemia, nel 2020, sono crollate a 300mila, mentre quest’anno sono risalite a oltre 550mila. Sulla costa ravennate l’andamento è stato altalenante: bene giugno, meno luglio in particolare dal lunedì al venerdì, con un calo del 25%. "Ma le previsioni per questo mese – dice Fabrizio Rustignoli, il presidente della Coop spiagge – sono molto buone".

Cesenatico e Gatteo mare si avviano al tutto esaurito per agosto. Parecchi hotel già oggi hanno oltre l’80% di camere prenotate, e diversi superano il 95%. "Entriamo nel periodo clou", dice il vicepresidente di Adac Federalberghi Andrea Falzaresi. E non solo per gli hotel: anche tanti stabilimenti balneari non hanno più ombrelloni liberi. Buona affluenza di turisti anche sui lidi ferraresi. "Nei campeggi siamo tornati ai livelli prima della pandemia – spiega il presidente di Ascom Comacchio Gianfranco Vitali – Ma mancano gli stranieri: speriamo in agosto".