In Emilia-Romagna la percentuale di occupazione dei letti nelle terapie intensive è del 2%
In Emilia-Romagna la percentuale di occupazione dei letti nelle terapie intensive è del 2%

Bologna 21 luglio 2021 - Nessuna allerta negli ospedali emiliano-romagnoli per l’aumento dei contagi causati dalla variante Delta del Covid, almeno al momento. Infatti, la percentuale di occupazione dei letti nelle terapie intensive è del 2%, stessa percentuale nei reparti ordinari. L’allerta, stando ai nuovi parametri, scatta nel caso l’occupazione delle prime salga al cinque per cento (quindi 38 posti occupati, in totale nella regione) e per i secondi al dieci per cento (654 posti). Numeri che, se raggiunti, fanno scattare il giallo.

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La parte fondamentale, in questa estenuante guerra, la fanno le vaccinazioni che stanno proseguendo (ieri alle 15 erano state somministrate complessivamente 4.610.939 dosi, di cui 2.026.367 si tratta di seconde iniezioni, quindi il ciclo vaccinale è stato completato). Da registrare qualche raro caso di persone vaccinate con due iniezioni che hanno contratto il virus, ma in maniera del lieve: è il caso (unico noto) di un uomo di 84 anni del Rimini ricoverato ma solo in osservazione. Secondo i dati resi noti ieri i pazienti in terapia intensiva sono 15 (uno in più rispetto al giorno prima), 137 quelli negli altri reparti per i pazienti Covid (cinque in meno).

«Difficile ipotizzare cosa possa accadere nelle prossime settimane perché la campagna vaccinale sta andando avanti ed abbiamo visto che i sieri sono efficaci contro la Delta – afferma Raffaella Angelini, direttore del Dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl Romagna –. Vero che è più contagiosa dell’Alfa (l’inglese, ndr) ma sta colpendo soprattutto i giovani e non ci sono forse gravi. In tutta la Romagna abbiamo solamente cinque persone ricoverate per Covid ma nel reparto di malattie infettive. Questo fa capire che non c’è, per ora, nessuna pressione. Certo la vaccinazione è assolutamente fondamentale".