Vaccini Emilia Romagna, le persone immunizzate anche con il richiamo, sono 705mila
Vaccini Emilia Romagna, le persone immunizzate anche con il richiamo, sono 705mila

Bologna, 16 maggio 2021 - L’orizzonte dei vaccini, per chi rientra nelle ’nuove’ fasce d’età inserite nella campagna vaccinale anti-Covid, cioè quelle tra 50-54 e 40-49 anni (per quest’ultima le registrazioni online cominciano da domani), continua a non avere i contorni ben delineati.

AGGIORNAMENTO Vaccino Emilia Romagna, prenotazioni: tocca agli over 40, la guida


Le dosi per soddisfare tutta la platea infatti – si parla di circa un milione di persone in Emilia-Romagna, 700mila quarantenni e 300mila cinquantenni – al momento non ci sono. Quelle attualmente stoccate, in regione, sono più o meno 190mila, lo stretto indispensabile per garantire le immunizzazioni alle fasce attualmente già prenotate (tra prime dosi e richiami), ovvero le categorie a rischio e chi ha età dai 55 anni in su.

Bollettino Covid Italia ed Emilia Romagna del 16 maggioPrenotazione vaccino over 40: in Emilia Romagna si parte il 17 maggio

Una data certa su quando cominceranno le somministrazioni per i 40-54enni, dunque, a oggi non c’è: dipende tutto dal calendario delle consegne dei vaccini, che al momento non consente uno sguardo più ampio di un paio di settimane. L’ipotesi è che si possa cominciare nel mese di giugno, magari metà giugno per i 50enni e la fine del mese invece per i 40enni, ma nulla è ancora detto, dato che se un maxi carico di siero arrivasse prima di allora, consentendo di arrivare al numero di dosi necessarie prima del previsto, subito la macchina si metterebbe in moto per fissare gli appuntamenti il prima possibile. Dato che, si ricorda, al momento è infatti possibile solo iscriversi sull’apposito sito online per dichiarare la "intenzione" a vaccinarsi, e solo una volta arrivate le dosi l’Ausl (nel caso dei quarantenni) o il proprio medico di base (fino a 54 anni) telefonerà per fissare l’appuntamento definitivo.

image

Altro tema che sarà trattato a breve, invece, è quello degli hub vaccinali nelle aziende. Il 28 maggio è previsto infatti il Patto per il Lavoro e per il Clima, in cui si definiranno criteri e collocazioni dei primi hub aziendali, che saranno almeno uno in ogni provincia, aumentabili a seconda delle esigenze (e, anche qui, delle dosi disponibili). Le linee d’indirizzo – spiega l’assessore regionale al Lavoro Vincenzo Colla – sono già state consegnate alle associazioni aderenti al patto.
In sostanza , per ampliare la platea dei vaccinati non resta che attendere che vadano a buon fine le consegne di sieri previste per le prossime settimane, ferma restando l’intenzione di immunizzare il maggior numero possibile di persone entro la fine dell’estate.