Bologna, 9 maggio 2021 - Dottore, si rischia il caos lasciando la fascia 50-54 anni in mano ai medici per quanto riguarda le vaccinazioni?
"I nostri medici sono avvezzi a somministrare i vaccini, saranno in grado di organizzarsi per le sedute e non ci saranno problemi. Non vedo neanche il bisogno di alimentare alcun tipo di ansia, in quanto parliamo di un numero contingentato rispetto a quello dei vaccini antinfluenzali che vengono effettuati ogni anno".

Covid 9 maggio 2021 Emilia Romagna, il bollettino coronavirus di oggi: dati e contagi 

Fabio Maria Vespa, numero uno dei medici di Medicina generale emiliano romagnoli, mette subito in chiaro la propria fiducia verso i colleghi e spiega come, con circa tremila medici sul territorio regionale, tutto filerà liscio. "Se proprio devo fare una precisazione, dico che la notizia poteva non trapelare così presto", aggiunge.

Come mai?
"Perché si rischia di mandare un messaggio sbagliato".

In che senso?
"Mi spiego subito: ci sono circa 20-25 giorni prima di partire, perciò il tempo necessario a organizzare il tutto non manca, ne sono sicuro. Certo, forse si poteva partire prima e aspettare a diffondere l’iniziativa, dando il tempo di pianificare la campagna con più tranquillità e informare i medici".

Così si finisce per generare confusione?
"Qualcuno potrebbe farsi idee sbagliate, ma non c’è da preoccuparsi. I medici conoscono il proprio lavoro e i pazienti conoscono il proprio medico, oltre alle modalità organizzative e operative che sono abituati a osservare in prima persona".

A volte i rapporti con i propri pazienti possono diventare complicati, invece?
"Si parla tanto delle difficoltà a contattare il proprio medico, ma non è così. Io ricevo tantissime telefonate ogni giorno, per una media di circa 500-600 contatti al mese: sono numeri elevati che rendono l’idea".

Come si procede ora per le vaccinazioni anti Covid?
"Lunedì (domani, ndr), intanto, ci sarà un incontro online con tantissimi medici e coordinatori del settore. Un ‘webinar’ attraverso cui verranno indicate le prime linee guide e le indicazioni distributive per iniziare a procedere. E ci sarà qualche altro incontro e aspetto formativo da curare. Poi, si parte: in fondo, voglio dire, ci siamo sempre occupati di vaccini. Dov’è la novità?".

Quale tipologia di vaccino sarà somministrata da voi medici?
"Tutti i vaccini autorizzati, con le varie prescrizioni, possono essere utilizzati. C’è stato un grande polverone intorno ad AstraZeneca, e abbiamo visto alla fine quanti ne sono stati somministrati nelle ultime settimane".

Per la fascia d’età 50-59, tuttavia, alcune profilassi sono sconsigliate.
"Allora significa che i cittadini saranno trattati con le tipologie di vaccino consigliate. Non vedo il problema".

Il vaccino Pfizer, però, richiede una temperatura più alta per la conservazione, più complessa rispetto ad altri farmaci. Questo può comportare problemi?
"Il vaccino Pfizer può resistere tranquillamente diversi giorni anche all’esterno del frigorifero, quindi anche sotto questo aspetto non vedo nessun tipo di intoppo all’orizzonte. Ovviamente ne andrà gestito l’approvvigionamento settimanale".

La campagna vaccinale si è intensificata e, anche se le antenne per il rifornimento delle scorte restano sempre alte, sta procedendo a ritmo elevato.
"In pochi mesi c’è stata un’accelerazione importante, anche rispetto a come si era partiti. Credo che siamo arrivati a somministrare dosi a circa il 40% della popolazione vaccinabile in tutta l’Emilia-Romagna e questo non è affatto poco".

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