Emilia Romagna, aumenta il rischio di finire in zona gialla. Gli ultimi dati
Emilia Romagna, aumenta il rischio di finire in zona gialla. Gli ultimi dati

Bologna, 30 novembre 2021 - Lo spettro della zona gialla all'orizzonte, contagi da Covid-19 in aumento, ospedali sotto stress e attenzione alta per la diffusione della variante Omicron in Italia: l'Emilia-Romagna si prepara ad affrontare quello che potrebbe rivelarsi il periodo più critico della quarta ondata della pandemia.

L'assessore regionale alla Sanità Raffaele Donini non drammatizza perché comunque la regione, seppur con dati in peggioramento, resta sotto la soglia di allerta per il passaggio in area gialla: "Calma, e monitoriamo la
situazione giorno per giorno. Non corriamo con le previsioni - è il suo invito- siamo ancora sotto al 10% nelle terapie intensive, nei reparti siamo alla metà del 15% di salutazione e possiamo aumentare qualche disponibilità".

In attesa delle nuove regole sul Super Green pass, che scatteranno dal 6 dicembre, ieri è stata diffusa la circolare che faceva scattare la didattica a distanza a scuola con un solo positivo in classe, ma in serata il Governo ha fatto dietrofront. 

Il bollettino dell'Emilia Romagna del 30 novembre 2021

Casi Covid in aumento: +35% la prossima settimana

L'anticipazione arriva dal direttore della Sanità pubblica in Regione Giuseppe Diegoli. L'Rt regionale è infatti salito a 1,35 e questo significa che "ci dobbiamo attendere la settimana prossima il 35% dei casi in più rispetto a questa".
L'Rt è l'indice di contagio del virus che che misura quante persone in media sta contagiando una persona già positiva. Di fatto, descrive il tasso di contagiosità di un'area geografica. La soglia di rischio, che preserva gli ospedali dal sovraccarico, è considerata 1, ovvero quando una persona è in grado di contagiarne solo un'altra. 

I dati dell'ultimo monitoraggio Covid

Ospedali: i numeri di terapie intensive e reparti non critici

Nelle terapie intensive emilia romagnole: con 69 ricoveri totali, la saturazione è del 7,8%, non lontanissima dal limite del 10% fissato per il passaggio in zona gialla. Leggermente migliore la situazione nei reparti Covid, dove i pazienti sono 660 in regione: l'8,3% su una soglia del 15%. ù

Incidenza in crescita

Diegoli parla di una "crescita continuativa dell'incidenza", che però non è esponenziale,  sia pure con rilevanti differenze tra zona e zona. Tra i dati più alti i 259 casi per 100.000 abitanti nel territorio dell'Ausl Romagna (dove Rimini fa eccezione) e i 274 casi di Imola.  Bologna viaggia sui 134 casi per 100.000 abitanti, mentre tra i dati più bassi in Emilia- Romagna c'è invece quello di  Parma: 57 casi. 

Chi sono i nuovi contagiati in Emilia Romagna

La crescita maggiore dei contagi rimane in età scolastica, in particolare per quanto riguarda la fascia 6-13 anni dove si registra una incidenza di 396 casi ogni 100.000 abitanti. Ma il virus continua a crescere un po' in tutte le classi di età, mentre per quanto riguarda i piccolissimi, 0-5 anni, i dati sono "abbastanza stabili e bassi, perché hanno minori frequentazioni al di fuori della scuola", riferisce Diegoli.

Sempre più complicato invece il tracciamento dei contatti alla scuola primaria "perché i dati sono decisamente aumentati". Ieri come Regioni, relaziona ancora il dirigente, è stata chiesta al Governo la momentanea sospensione del protocollo sullo screening nelle scuole sentinella, "per la scarsa affidabilità dei salivari come indice predittivo".