I tifosi dell’Alma Fano (Fotoprint)
I tifosi dell’Alma Fano (Fotoprint)

Fano, 8 maggio 2019 - Non hanno forzato il cordone di sicurezza formato dalla Polizia: assolti. Ma sono arrivati alla partita con il volto travisato da sciarpe e cappucci e con in mano oggetti potenzialmente offensivi come i bastoni delle bandiere.

E per questi ultimi capi d’accusa sono stati condannati ieri, in primo grado, i 5 tifosi del Fano calcio finiti a processo per i disordini del dopo partita di 3 anni fa contro la Sambenedettese. La pena più alta a Luca Tinti (difeso dall’avvocato Cosimo Leone), 8 mesi di reclusione, per aver lanciato l’asta della bandiera che aveva portato con sé. Sei mesi e mille euro di multa la condanna inflitta a Marco Aquilini e Marco Gargamelli: avevano in mano oggetti (bastoni delle bandiere) vietati dalle norme sulle manifestazioni sportive con cui avrebbero potuto ferire qualcuno.

Un anno di arresto e mille euro di multa per Massimiliano Mastrogiacomi e Roberto Rossi (difeso da Giovanni Orciani). Per il giudice Paolo De Luca, gli imputati non hanno forzato il cordone di sicurezza perché era stato tolto