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Alma Juventus, vendita saltata. Manca solo l’annuncio

Il presidente Gabellini avrebbe deciso dopo il preliminare: problema di garanzie

Ultimo aggiornamento il 14 giugno 2018 alle 07:03
Il presidente Claudio Gabellini e il sindaco Massimo Seri (Fotoprint)

Fano, 14 giugno 2018 - Un antico proverbio beduino dice "pagare moneta poi vedere cammello". Può essere questa in buona sostanza la ragione per cui il presidente Claudio Gabellini abbia volutamente interrotto con i compratori il proseguo della trattativa per la cessione dell’Alma dopo una firma su un preliminare. Un passaggio di proprietà che avviene a ridosso di scadenze importanti che richiedono esborso di denaro contante (tassa di iscrizione), fidejussioni bancarie, indicazioni di conti correnti per il pagamento degli stipendi e contributi entro il 30 giugno prossimo prevede che la parte acquirente dimostri una capacità economica e finanziaria adeguata.

In assenza di un comunicato ufficiale del Fano che aggiorni la situazione che si è venuta a creare dopo l’annuncio della vendita, è assai probabile che le divergenze tra le due parti siano sorte proprio sulle questioni di natura economica. E il presidente Gabellini, molto probabilmente, deve aver stoppato la trattativa al fine di evitare che magari la società granata finisse in cordate che non erano in grado di mostrare tutte le garanzie necessarie per poter subentrare.

Purtroppo l’anonimato dei soggetti acquirenti non aiuta a comprendere come si sono realmente svolti i fatti, per cui si resta nel campo della supposizioni. Il presidente non parla, ma la società granata ha comunque confermato che quasi certamente nella giornata di oggi dovrebbe diramare un comunicato ufficiale con il quale si comunicherà che la trattativa sarebbe definitivamente saltata. Il popolo granata, dopo un primo momento di smarrimento, l’ha presa piuttosto bene, dimostrando, sui social, di essere in prevalenza dalla parte del presidente e giudicando positivamente la decisione finale presa da Gabellini.

"Mi pare che in questo mondo disastrato del calcio – scrive un tifoso storico come Sergio Schiaroli – avere una società seria e sana non sia un fatto scontato, ma una grande risorsa. Abbiamo visto pochi goal e sofferto ma siamo ancora in C, senza altri sponsor o aiuti. Gabellini non è simpaticissimo e aperto, ma dà garanzie e sicurezza rispetto a cordate che non si conoscono. Mi augurerei una stagione migliore, ma da vecchio tifoso sottoscriverei vittoria sulla Vis e salvezza tirata. Io spero rimanga".

Anche Stefano Fiorelli, presidente provinciale della Confeserecentia, apprezza l’operato del presidente: "Gabellini si comporta esattamente da persona con cervello e rispetto per la città prima di buttare tutto in mano a persone e cordate infelici di passata memoria. Chi ha vissuto come me la storia degli ultimi decenni dell’Alma non può dimenticare. E se così fosse ben venga il quarto campionato di C, anche con sofferenza. Se dovessi dare un consiglio al presidente gli direi di stare più attento a quei mercenari che girano intorno alle società".

Avviati, invece, contatti tra il sindaco Seri di ritorno dalla Spagna e lo stesso presidente per il futuro.

s.c.

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