Fano, 8 settembre 2018 - «Una buona stagione estiva che si chiude con il botto». Esultano gli albergatori perché questo fine settimana le strutture sono piene lungo tutti i 17 chilometri di costa. Parla di un «weekend eccezionale» il presidente di Alberghi Consorziati e di Federalberghi Luciano Cecchini, «grazie alla concomitanza di diversi eventi: l’Incontro internazionale polifonico che si chiude domani, la presenza di 180 tedeschi provenienti da Rastatt (città gemellata con Fano), almeno 300-400 atleti e accompagnatori per i campionati italiani di tiro a volo, diversi espositori di ‘Aria. La casa consapevole’ tra Lido e porto e il 46° raduno del Cap (Club Aviazione Popolare, il gruppo di piloti che si auto costruiscono gli aerei, ndr) all’aeroporto di Fano, con l’arrivo di oltre 100 velivoli, di altrettanti piloti e dei loro accompagnatori. Gli alberghi stanno lavorando tutti, magari i weekend fossero tutti così».

Cecchini, a parte i weekend, che bilancio traccia dell’estate?

«Il mese di agosto è stato buono con una importante presenza di stranieri, in particolare inglesi, tedeschi e olandesi. Per il risultato di una stagione il tempo è sempre decisivo perché le previsioni meteo, non sempre perfette, influiscono sempre di più nelle scelte dei turisti».

Anche le strutture alberghiere hanno la loro importanza, così come il tipo di accoglienza offerta.

«Se controlla le recensioni dei clienti degli alberghi di Fano, Pesaro e Senigallia vedrà che le migliori sono quelle sulle strutture fanesi».

Come lo spiega?

«Perché noi non ci svendiamo. Sappiamo che i prezzi, per poter mantenere la qualità, non possono mai scendere sotto una certa soglia. Non è possibile, come è avvenuto in alcuni alberghi di città a noi vicine, che si offra la pensione completa a 38 euro al giorno. Normalmente i prezzi variano da 45-50 euro a 70-80 euro, la media è di circa 60 euro al giorno offrendo un ottimo pranzo e una abbondante colazione».

Cosa serve per rafforzare la stagione?

«Non ci mancano certo i posti letto, anche se spalmati in 17 chilometri di costa: ne abbiamo 3.600 negli alberghi più 600 nei B&B, a cui si aggiungono i campeggi. Quello che serve e su cui si deve investire sempre di più è la promozione turistica. Ci sono manifestazione che stanno già portando gente come il Festival Jazz con il quale sono arrivati diversi stranieri e Passaggi Festival. La stessa Fano dei Cesari penso possa diventare non solo una manifestazione di accoglienza ma un importante strumento di promozione».