Piatto firmato da Lucio Pompili
Piatto firmato da Lucio Pompili

Cartoceto (Pesaro Urbino), 4 febbraio 2020 - Lucio Pompili mette il naso nel bicchiere significa che dentro c’è qualcosa di buono. Quando, negli anni ’80, si cominciava a parlare di vino, Lucio con nel suo Symposium aveva già un giacimento enologico tra i più preziosi d’Italia ed era, assieme a Otello Renzi, Massimo Biagiali e ad altri pionieri di vigna, uno degli esploratori enologici più in gamba. Si capisce dunque come la rassegna che va a proporci abbia contenuti culturali, oltre che di-vini. Si tratta di una serie di appuntamenti che Lucio propone il venerdì, dedicati al re dei vitigni, Sangiovese, nel suo Symposium di Cartoceto (info e prenotazioni aperte allo 335 6445032) ai quali ogni vero appassionato di vini non dovrebbe mancare per conoscere da vicino alcuni dei massimi produttori italiani e i loro calici. Vere e buone rarità.

"Parliamo di valore dei territori. Il Sangiovese è uno straordinario frutto da esplorare, ma parleremo anche di bollicine di Francia e di altri altri vini", dice Lucio. Venerdì appuntamento da non perdere: alle 20 al ristorante Symposium di Cartoceto ci sarà una degustazione di tre straordinari vini della tenuta Mara di Morciano: tre annate di Sangiovese di una cantina biodinamica  al confine tra marche e Romagna, che produce vini molto eleganti e soprattutto musicali: in vigna infatti vengono diffuse note di musica classica per rilassare la pianta e favorirne uno sviluppo armonico, come da studi dimostrati della università di Lione. In cantina invece vengono diffuse note del canto Gregoriano per una migliore maturazione del vino. I risultati sono comunque entusiasmanti. Tenuta Mara produce davvero grandi vini. In abbinamento ci saranno i tagliolini con il chiasso: Pompili cucinerà il sugo di una volta, quello delle origini contadine, con la pasta fatta in casa, oltre alla anatra volantina in porchetta. Prenotazioni già aperte al 335 6445032.


Ci si può prenotare anche per i prossimi appuntamenti della rassegna: il 28 febbraio degustazione verticale di annate di Rosso e Brunello di Montalcino della tenuta San Carlo, con Gemma e Giancarlo Marcucci in sala: "Tre generazioni – spiega Lucio – di vignaioli, una piccola azienda famigliare con vigne in mezzo ai boschi, zappatura dei filari a mano, in una posizione straordinaria". In abbinamento tagli di carne Marchigiana ed altro. La rassegna continua il 13 marzo con le bolle di qualità di Teresa Rinaldi. In un momento in cui di vino si parla tanto e qualche volta a sproposito, questa rassegna brilla per contenuti e protagonisti.