Fano (Pesaro Urbino), 1 settembre 2018 - Opere accessorie all’A14: chiuse le rampe di accesso all’autostrada, scatta la viabilità alternativa, si passa per S.Orso. L’assessore Cristian Fanesi, il vice comandante della polizia municipale Alessandro Di Quirico e l’architetto Valter Bogino (che per conto del Comune segue il progetto delle opere accessorie) hanno presentato ieri i percorsi alternativi. Intanto in entrata accesso autostradale chiuso al traffico fino alle 7 di domani in entrambe le direzioni per lavori. Entrata consigliata verso Ancona: Marotta. Entrata consigliata verso Bologna: Pesaro. Poi, per consentire la prosecuzione dei lavori, le rampe di accesso resteranno chiuse provvisoriamente fino a dicembre.

I fanesi che vorranno raggiungere il casello dovranno passare per via Soncino, via Bellandra e all’altezza della nuova rotatoria potranno imboccare la strada appena costruita che porta all’ingresso dell’A14. Percorso che, invece, sarà interdetto ai mezzi pesanti i quali dovranno percorrere la superstrada fino a Fano sud, prendere via Campanella e poi la strada provinciale per Cerbara. Anche chi viene dall’entroterra dovrà prendere la superstrada e uscire a Fano sud. Si è voluto così evitare che il traffico pesante attraversi il centro cittadino. I provvedimenti scatteranno dalle 6 di domani mattina. 

Il disagio provocato dalla chiusura delle rampe autostradali è la conferma che i lavori delle opere compensative stanno procedendo con celerità. «Sono già state realizzate – assicura l’assessore Fanesi – 6 delle 14 rotatorie in programma». Così come sono in fase di completamento i due ponti: sul Metauro e sull’Arzilla. Tra le rotatorie più impegnative c’è quella di Tomabaccia per la quale il Comune, su richiesta dei residenti, ha presentato una variazione del percorso, a progetto ormai approvato. Variazione accolta, ma che ha prolungato i tempi di realizzazione. In ogni caso le opere compensative, che oltre alle 14 rotatorie e a due ponti, comprendono anche 7 chilometri di nuove strade per un totale di 50 milioni di euro, dovrebbero essere terminate per la primavera del 2019.