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11 mag 2022

Bandiera Blu a Fano e Mondolfo Lido e Arzilla le solite Cenerentole

La vasca di accumulo inaugurata l’anno scorso non ha prodotto i risultati attesi e la candidatura non è stata neanche presentata. Lucarelli: "Ma la qualità delle acque non è diversa dalle altre spiagge"

11 mag 2022
La spiaggia di Sassonia, dove è stata confermata la Bandiera Blu
La spiaggia di Sassonia, dove è stata confermata la Bandiera Blu
La spiaggia di Sassonia, dove è stata confermata la Bandiera Blu
La spiaggia di Sassonia, dove è stata confermata la Bandiera Blu
La spiaggia di Sassonia, dove è stata confermata la Bandiera Blu
La spiaggia di Sassonia, dove è stata confermata la Bandiera Blu

FANO

di Anna Marchetti

Fano e Mondolfo conquistano la Bandiera Blu. Il vessillo attribuito ogni anno dalla Fee (Foundation for environmental education) ai Comuni costieri e agli approdi turistici, potrà sventolare per quanto riguarda Fano sulle spiagge a nord della città, da Fosso Sejore fino all’Arzilla esclusa, a Sassonia, Metaurilia, Torrette, Ponte Sasso fino a Rio Crinaccio e al porto turistico di Marina dei Cesari. A cui si aggiungono tutti i 5 chilometri delle spiagge di Marotta. Rimangono fuori, anche per quest’estate, i tratti di mare di fronte alle spiagge di Arzilla, Lido (nonostante la vasca di accumulo delle acque in funzione dalla primavera 2021) e Ponte Sasso, dopo Rio Crinaccio.

"Anche nei tratti esclusi – chiarisce l’assessore al Turismo Etienn Lucarelli – la qualità delle acque è eccellente, come dimostrano i dati di Arpam. La differenza è che, avendo ancora delle criticità, quei tratti di litorale non li abbiamo neppure candidati perché nel caso di divieto di balneazione non potrebbero più partecipare per i prossimi quattro anni". Proprio a fine agosto 2021 era scattato il divieto di balneazione all’Arzilla e al Lido, a seguito di importanti piogge. In quella occasione si polemizzò sulla vasca dell’Arzilla che non aveva evitato l’inconveniente. Il Comune avviò una verifica per individuare le cause dell’inquinamento e si ipotizzò di estendere la convenzione, già esistente tra Comune di Fano e Cnr per il monitaraggio dell’Arzilla, ai Comuni di Mombaroccio e Pesaro, per i tratti di loro competenza. Chiusa la stagione turistica, però, è calato il silenzio.

"In questi anni – continua Lucarelli – Fano ha lavorato per mettere in sicurezza diversi tratti di mare, pensiamo a Sassonia con gli scolmatori o a Ponte Sasso, dove le acque chiare sono state dirottate verso Rio Crinaccio, mentre è in fase di progettazione un’altra opera". "Realizzeremo – spiega il presidente Aset, Paolo Reginelli – una serie di scolmatori, da Rio Crinaccio fino al Cesano, che dovrebbero scaricare le acque meteoriche a 300 metri dalla riva". "Quando entreranno in funzione – secondo Lucarelli – avremo la certezza di aver messo in sicurezza anche quel tratto di Ponte Sasso, come già accaduto a Sassonia". Conclude Lucarelli: "Molti risultati sono stati raggiunti, come testimonia la Bandiera Blu, e tanti altri ne arriveranno grazie anche al Waterfront e alla relativa riqualificazione del lungomare, che rappresenta un volano incredibile di crescita economica e turistica". E ancora: "Ottenere la Bandiera Blu non è un ‘giochino’ e la Fee ogni anno alza i parametri. Fano è la 21esima volta che ottiene il riconoscimento, la 18esima in modo consecutivo. Un risultato che certifica la qualità dei servizi".

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