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13 apr 2022

Biodigestore a Barchi, i sindaci in trincea

In vista della Conferenza dei servizi decisiva, altolà dei primi cittadini dei Comuni coinvolti: "In caso di autorizzazione, pronti i ricorsi"

13 apr 2022
sandro franceschetti
Cronaca
Da sinistra Alvaltroni, Sebastianelli e Zenobi durante un incontro pubblico sul biodigestore tenutosi a luglio 2021
Da sinistra Alvaltroni, Sebastianelli e Zenobi durante un incontro pubblico sul biodigestore tenutosi a luglio 2021
Da sinistra Alvaltroni, Sebastianelli e Zenobi durante un incontro pubblico sul biodigestore tenutosi a luglio 2021
Da sinistra Alvaltroni, Sebastianelli e Zenobi durante un incontro pubblico sul biodigestore tenutosi a luglio 2021
Da sinistra Alvaltroni, Sebastianelli e Zenobi durante un incontro pubblico sul biodigestore tenutosi a luglio 2021
Da sinistra Alvaltroni, Sebastianelli e Zenobi durante un incontro pubblico sul biodigestore tenutosi a luglio 2021

di Sandro Franceschetti

A due settimane dalla quarta riunione della conferenza di servizi sul biodigestore di Barchi, che come anticipato nei giorni scorsi dal nostro giornale si terrà il 27 aprile (a partire dalle 10, in modalità telematica), i sindaci di Terre Roveresche, Mondavio e Fratte Rosa, rispettivamente Antonio Sebastianelli, Mirco Zenobi e Alessandro Avaltroni, ribadiscono il loro ‘no’ all’impianto e si dicono pronti a ricorrere ai tribunali amministrativi in caso venga rilasciata l’autorizzazione.

Dopo le precedenti sedute del 12 maggio e 27 ottobre 2021 e del 26 gennaio 2022, è molto probabile che quella di mercoledì 27 sarà quella decisiva, in cui la Provincia, riassunti i vari pareri, emanerà o negherà il provvedimento autorizzativo unico sul progetto presentato dalla Feronia srl. "Un progetto – attacca Sebastianelli – che a nostro avviso rimane carente, nonostante le integrazione presentate dalla ditta che verranno discusse nella prossima riunione della conferenza di servizi. Non sono mai state fornite risposte ad alcuni aspetti importanti, concernenti, ad esempio, la dismissione dell’impianto e l’approvvigionamento idrico; senza dimenticare le questioni legate al consumo di suolo agricolo". "Pertanto – aggiunge il primo cittadino di Terre Roveresche – continueremo a ribadire i giudizi negativi già espressi e motivati più volte con atti ufficiali. E se l’esito finale non sarà la bocciatura dell’impianto ci prepareremo al ricorso nelle sedi competenti, per tutelare i diritti della nostra comunità e dei paesi vicini. Non solo al Tar, ma anche a livello superiore, partendo naturalmente dal Consiglio di Stato".

E a proposito di paesi vicini, sia il sindaco di Mondavio Zenobi che quello di Fratte Rosa Avaltroni - i quali hanno espresso parere negativo in sede di contributo istruttorio Via (valutazione d’impatto ambientale) fin dalla prima riunione della conferenza di servizi – confermano il massimo appoggio al collega di Terre Roveresche nella battaglia contro il biodigestore. "Mi auguro che gli enti preposti valutino con attenzione tutti gli aspetti ambientali e legati alla viabilità ed alla vicinanza ai centri storici di Mondavio, Barchi e Orciano – sottolinea Mirco Zenobi -. Il nostro Comune è e sarà al fianco di Terre Roveresche, pure in eventuali azioni di tipo legale". "Anche Fratte Rosa – aggiunge Alessandro Avaltroni – è pronto a fare la sua parte e a sostenere le giuste ragioni dei nostri cittadini e delle nostre aziende agricole d’eccellenza".

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