Fano, 19 agosto 2018 - Camperisti nell’occhio del ciclone sui social. Pochi giorni fa, sul Carlino, alcuni camperisti hanno denunciato la mancanza di servizi minimi nelle due aree sosta di Sassonia, "prive pure di bagni, docce e acqua corrente". La loro protesta ha scatenato una ridda di insulti nei loro confronti sui social. Ritenuti "zingari", "dannosi per il turismo di Fano", "colpevoli di occupare sistematicamente la spiaggia di fronte al posteggio", i turisti in caravan sono divenuti il capro espiatorio del momento. E c’è chi propone di chiudere i parcheggi per impedire ai vacanzieri di fermarsi.

"Siamo davvero stupiti e amareggiati – commentano Duilio e Anita Zagatti, in questi giorni in sosta in uno dei due parcheggi di Sassonia – perché c’è ancora qualcuno che pensa che portiamo il cibo da casa per non spendere. I nostri due figli, Emanuele ed Eleonora, non dormono nel camper ma in albergo, per stare più comodi ed essere più autonomi. Sicché non è giusto considerarci turisti di seconda categoria. I tempi sono cambiati – aggiungono – e chi sceglie il camper lo fa principalmente per assecondare la propria voglia di libertà. A conti fatti, le spese in alcuni casi superano quelle sostenute da chi soggiorna in albergo, tra ristoranti, supermercati, negozi. Non potevamo immaginare che si scatenassero tutte queste critiche, pensando invece di essere ben accolti".

Nell'articolo pubblicato mercoledì, Lucia Piferi faceva notare: "Non siamo nomadi e portiamo ricchezza a Fano: facciamo la spesa nei supermercati, andiamo a pranzo nei ristoranti e la sera ci concediamo un gelato. Perché non abbiamo diritto ai servizi minimi?" "La zona dovrebbe essere trasformata in un parcheggio attrezzato, perlomeno con i servizi essenziali: acqua, scarico e corrente, così si incoraggerebbe anche il turismo invernale", aveva aggiunto Danila Ligi. Ma le richieste di attrezzare l’area con rifornimento idrico e scarico fognario sono ritenute "troppo costose e non prioritarie", dai fanesi. Insomma, sui social è guerra ai turisti in camper.

Solidarierà è stata invece espressa dai bagnanti che frequentano la vicina spiaggia di Sassonia: "I turisti in camper sono perlopiù anziani e non arrecano alcun disturbo, mentre molti giovanissimi si intrattengono in spiaggia e infastidiscono con schiamazzi fino a notte inoltrata, lasciando l’arenile pieno di rifiuti". Tra i caravan parcheggiati a Sassonia, il dibattito sui social non è passato inosservato e nelle considerazioni dei turisti traspare un pizzico di amarezza: "Non chiediamo niente, anche se appare singolare che ci sia ancora un’area lasciata in queste condizioni, ma ci ha molto toccato l’avversione manifestata nei nostri confronti".