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12 giu 2022

Carabinieri-psicologi salvano aspirante suicida

Paura a Sant’Orso: un 40enne comincia a ferirsi con un taglierino, poi manda le foto al vicino. Due ore per convincerlo a desistere

12 giu 2022
Sul posto, insieme ai carabinieri, anche i vigili del fuoco e gli operatori del 118 (archivio)
Sul posto, insieme ai carabinieri, anche i vigili del fuoco e gli operatori del 118 (archivio)
Sul posto, insieme ai carabinieri, anche i vigili del fuoco e gli operatori del 118 (archivio)
Sul posto, insieme ai carabinieri, anche i vigili del fuoco e gli operatori del 118 (archivio)
Sul posto, insieme ai carabinieri, anche i vigili del fuoco e gli operatori del 118 (archivio)
Sul posto, insieme ai carabinieri, anche i vigili del fuoco e gli operatori del 118 (archivio)

Voleva uccidersi, e ha iniziato a farlo ferendosi con un coltello e un taglierino che aveva in casa. Ma i carabinieri hanno fatto gli psicologi per due ore, riuscendo in qualche modo a calmarlo e, alla fine, sono riusciti a bloccarlo e affidarlo alle cure dell’ambulanza del 118, che lo ha portato nel reparto di Psichiatria.

Ore di paura venerdì sera in un appartamento del quartiere Sant’Orso, dove il 40enne aspirante suicida, che soffre da tempo di patologie nervose, abita con la madre. La donna non era in casa in quel momento.

Tutto inizia quando a un certo punto, sul cellulare di un vicino di casa del 40enne, spuntano delle foto che raffigurano le ferite che l’uomo si sta procurando, inviate dallo stesso 40enne. E anche messaggi inequivocabili sulle sue intenzioni, tipo: "Mi taglio la gola".

Subito il vicino di casa si rende conto del pericolo e del dramma che si sta compiendo, e chiama immediatamente i carabinieri. Sotto casa arrivano due pattuglie, della stazione e del Radiomobile di Fano. Assieme a loro anche una squadra dei vigili del fuoco, perché il 40enne non voleva che in casa entrasse nessuno. E ovviamente arriva anche l’ambulanza del 118, vista la situazione.

Alcuni militari a quel punto vanno a parlare direttamente col 40enne per tentarlo di portarlo a più miti consigli. Ma è difficile convincerlo. E’ molto agitato e pare del tutto intenzionato a proseguire nei suoi intenti autolesionisti, chissà fino a quando. Quando vede i militari gli dice di andare via, vuole essere lasciato solo.

Ma i carabinieri per fortuna non gli danno retta, anzi insistono, ci mettono molto tempo, cercando di usare le parole giuste e i gesti appropriati per convincere l’uomo senza innervosirlo, e alla fine riescono a calmarlo quel tanto che basta per poi bloccarlo e affidarlo alle mani dei sanitari, che lo portano nel reparto di Psichiatria. Anche se ha perso un po’ di sangue a seguito dei tagli autoinflittisi, le condizioni dell’uomo non sono parse gravi. Sono servite due ore per salvarlo, ma certo ne è valsa la pena.

ale.maz.

© Riproduzione riservata

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