L'ospedale Santa Croce di Fano
L'ospedale Santa Croce di Fano

Fano, 10 gennaio 2019- Questa sera in consiglio comunale la variante al Prg per la clinica privata a Chiaruccia. Se ne torna a parlare dopo che, a dicembre 2018, la delibera era stata rinviata perché la maggioranza non aveva la certezza del numero legale. 

Come preannunciato la volta scorsa, tra i banchi della maggioranza, non voteranno a favore né la consigliera Laura Serra (Noi Città) né Carla Luzi (In Comune). La prima ha già confermato il suo parere contrario alla clinica privata a Chiaruccia, mentre Luzi, inizialmente incerta se uscire dall'aula, sembra abbia deciso di votare contro.

Annuncia il voto compatto del gruppo Pd a favore della variante al Prg, il segretario Alberto Bacchiocchi. “Noi siamo d'accordo -afferma- sulla proposta di una sanità privata convenzionata, integrativa della sanità pubblica. Io non potrei che essere contento se la chirurgia protesica, tanto per fare un esempio, si facesse a Chiaruccia invece di costringere tanti pazienti della nostra città ad andare in Romagna”.

Non la pensa così la candidata sindaco del centrodestra Lucia Tarsi secondo la quale la clinica privata a Chiaruccia è “un progetto scellerato che impoverirà la sanità pubblica ad esclusivo vantaggio di quella privata”. Per Tarsi: “La storia del reparto di Ortopedia è l’esempio emblematico delle strategie sanitarie a marchio Pd. Una eccellenza regionale fino a pochi anni fa, l'Ortopedia del Santa Croce prima della creazione di Marche Nord disponeva di circa 50 posti letto, a cui si aggiungevano i posti letto del San Salvatore. Nonostante l’alto livello professionale delle prestazioni di Ortopedia, le direzioni sanitarie regionali e locali hanno attuato il depotenziamento progressivo del reparto, provocando inefficienze e lunghe liste di attesa create ad arte per spingere i pazienti verso la sanità convenzionata di fuori regione. Oggi, in totale, l’Ortopedia di Marche Nord (Fano+Pesaro) dispone soltanto di 22 posti letto. Con la conseguenza imbarazzante che, in condizioni di normalità quotidiana e per sopperire alle necessità, il reparto è costretto a reperire in altri reparti i posti letto mancanti, fino a distribuire i pazienti 'eccedenti' addirittura in 8 diversi reparti. Molto si potrebbe fare da subito e a costo zero, un esempio tra tanti: la separazione di Traumatologia da Ortopedia, secondo i protocolli della moderna organizzazione ospedaliera europea, consentirebbe un immediato miglioramento dell’efficienza e una riduzione delle liste d’attesa”. Per la candidata sindaco Tarsi “la nuova clinica privata finirà per concentrare su di sé le prestazioni più remunerative, lasciando le briciole a Marche Nord che subirà ulteriori perdite economiche”. 

Il consigliere comunale Davide Delvecchio (Udc), intanto, si prepara a ripresentare emendamento e mozione per il ritiro della delibera. “Non ci sono le condizioni - a suo dire- per la costruzione di una clinica privata a Chiaruccia. Tra l'altro è venuta meno una delle condizioni del protocollo d'intesa tra Comune e Regione, considerata fondamentale da parte del sindaco Seri: la strada di collegamento tra Belgatto e l'interquartieri di Pesaro che non si farà più”. E ancora Delvecchio: “Mi chiedo cosa ci dovremmo fare di una clinica privata? E quale sarà il vantaggio per Fano? Nessuno. Anzi con il nuovo ospedale di Muraglia come città perderemo tantissimi professionisti, medici e infermieri: una fetta enorme dell'economia cittadina se ne andrà verso Pesaro”.