Coronavirus, infermiera positiva denunciata (foto d'archivio)
Coronavirus, infermiera positiva denunciata (foto d'archivio)

Fano (Pesaro e Urbino) 4 aprile 2020 - Dovevano stare tutti e quattro a casa in quarantena. E invece padre, madre e due figli ieri mattina sono stati beccati dalla Municipale a passeggiare per strada mano nella mano. Per questo passeranno i guai. Una boccata d’ossigeno presa sconsideratamente nelle ore più calde della giornata, per di più senza mantenere le distanze, senza mascherina, senza guanti e soprattutto senza ragione. Un fatto già grave di per sé (gli adulti sono stati multati), ma aggravato ulteriormente dal fatto che la donna - sottoposta a tampone per motivi professionali - nei giorni scorsi era risultata positiva al Coronavirus.

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Ed è per questo motivo che era stata allontanata dalla struttura sanitaria dove lavora come infermiera. Sarebbe dovuta rimanere a casa, cosciente più di altri del rischio e delel conseguenze penali dell'uscita di casa di un soggetto positivo. Per questo quando gli agenti della polizia locale hanno trovato il suo nome nel database delle persone in quarantena non potevano credere ai loro occhi.

Tre errori in uno per una famiglia il cui comportamento rischia di vanificare i sacrifici di tanti. In primis non solo la donna, ma tutta la famiglia avrebbe dovuto rimanere in casa, in quarantena obbligatoria, indossando ciascuno i presidi sanitari. Ma anche non ci fosse stato questo obbligo, non gli sarebbe stato comunque consentito uscire come hanno fatto. Gli agenti della municipale ricordano infatti che la “deroga” per l’uscita dei più piccoli è consentita solo in prossimità della propria abitazione, in compagnia di un unico genitore.

Il fatto che la donna è un’infermiera, poi, ha fatto scattare l’aggravante e la denuncia penale alla Procura della Repubblica. La famiglia si è giustificata dicendo che dovevano andare a gettare la spazzatura e che servivano più mani.  Ma Aset ha attivato già da alcuni giorni il servizio di Porta a Porta proprio per le persone risultate positive al Covid-19 o in quarantena.