Movida
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Fano, 12 agosto 2020 - Panico e chiacchiere da Covid tra i ragazzi della movida fanese. Sono state lunghe ore d’ansia per decine di famiglie fanesi, quelle successive al manifestarsi dei primi sintomi di Coronavirus in una ragazza di Bologna in vacanza qui da noi. In tanti, infatti, erano stati in contatto con lei prima che, giovedì scorso, la giovane risultasse positiva al tampone: con febbre alta e tutti i sintomi propri di quel maledetto virus che tante vittime ha già mietuto in città, tenendoci bloccati in casa per mesi. 

La notizia di questo nuovo caso cittadino si è diffusa a macchia d’olio tra gli amici della giovane ed anche tra i titolari dei locali che la ragazza ha frequentato nel weekend precedente al manifestarsi dei sintomi.

Baristi, albergatori e ristoratori che hanno subito messo in atto tutti i protocolli del caso. Ma è soprattutto sul Baretto che negli ultimi giorni si sono concentrate le voci che girano in città. Ed è per questo che il titolare Federico Marchetti ha deciso di raccontarci in prima persona come sono andate le cose, perché le notizie raccontate in modalità "telefono senza fili" si sa che arrivano distorte all’orecchio. 

"Gira voce che il Baretto sia coinvolto in un caso di Coronavirus, ma non è assolutamente vero - spiega Federico -. La voce parla di una ragazza milanese risultata positiva, che era venuta a cena qui da noi. E per questo da qui sarebbero partite le chiamate per fare i tamponi a tutti quelli che erano entrati in contatto con lei. Nulla di più falso. Tanto per cominciare la ragazza era di Bologna e noi cene non ne facciamo più....". Quelle che si muovono sottotraccia sono voci che feriscono e provocano danno ad un’attività commerciale. Per questo Marchetti vuole chiarire subito la situazione. 

"La ragazza ha manifestato i sintomi il mercoledì - prosegue -. Quindi andando a ritroso nelle 48 ore precedenti di incubazione, noi eravamo già tranquilli. Ma siccome nel tavolo della ragazza, venuta al Baretto solo dopocena, c’era anche uno dei ragazzi che collabora con me… per scrupolo e senso di coscienza, il venerdì stesso è andato a fare il tampone isolandosi in casa. Lunedì ha avuto il risultato ed era negativo". 

Nel frattempo questo ragazzo aveva avvertito anche tutti gli altri che erano al tavolo con lui e con la ragazza positiva al Covid. Poi uno l’ha detto all’altro, che l’ha detto all’amico, che l’ha detto all’altro amico… «Noi rispettiamo tutte le regole anti-Covid - conclude Marchetti -. Abbiamo il registro delle prenotazioni, sappiamo chi sedeva nei tavoli e abbiamo i contatti di tutti. Noi siamo a posto, tranquilli e aperti come sempre. Nessuno tra quelli dello staff del Baretto è stato convocato dall’Asur per recarsi al drive-point dei tamponi al Codma di Fano. Sia chiaro. E a chi mette in giro voci diverse, lo querelo".