I funerali di Daniele Clizia (Fotoprint)

Fano, 11 maggio 2018 - Un lungo corteo di amici e di colleghi ha accompagnato a piedi, questo pomeriggio, l’ultimo viaggio sull’autoscala dei vigili del fuoco di Daniele Clizia, il pompiere fanese morto improvvisamente venerdì scorso nello spogliatoio della piscina di Fossombrone dopo un allenamento in vasca. L'autopsia richiesta dalla famiglia per dare almeno una risposta oggettiva si tanti perché non ha lasciato dubbi: si è trattato di infarto.

«Se la morte è sempre un momento tragico - ha detto nella sua omelia Don Mauro Bargnesi parroco di San Cristoforo -, lo è ancora di più quando arriva così d’improvviso. Non c’è una risposta logica ai nostri ‘perché?’... Quello che Daniele ha seminato di buono possa darci la forza per costruire qui il regno di Dio, un regno d’amore». Poi il ricordo commosso della cugina e di un collega del comando di Ancona dove Clizia si era fatto trasferire due anni fa: «Daniele era un uomo umile, altruista, dedito al lavoro e alla famiglia, rispettoso del pensiero altrui». Un fragoroso applauso e poi le sirene dei vigili del fuoco ad accompagnare l’uscita della bara dalla chiesa. Nel piazzale gremito di gente c’erano anche alcuni compagni della curva, che Clizia frequentava assiduamente, oltre ed un centinaio di pompieri in divisa.