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19 apr 2022

Dentro o fuori, Pasquetta fa il pieno Al lago Solazzi si apparecchia per 150

Ristoranti pieni e aree verdi affollate. Ma la gelida tramontana tiene lontani dal tuffo di primavera

di Marco D’Errico

Pasquetta partecipata e allegra per tanti fanesi, che non hanno voluto rinunciare alla tradizionale scampagnata, tra barbecue di carne o pesce e cibi cucinati a casa e consumati all’aperto, in molte aree verdi della città. Quest’anno il filo conduttore pare essere "l’interscambio culinario", tra i piatti fanesi e quelli di altre regioni. L’incontro con i parenti lontani ha difatti favorito il connubio di pietanze e vini. E così, dai tortellini modenesi al casatiello napoletano, con l’immancabile prosecco veneto o il corposo vino siciliano, il passo è stato breve.

I luoghi più gettonati sono stati in riva al mare, in punti riparati, a causa della gelida brezza di tramontana, ma anche il lago Solazzi ha registrato il tutto esaurito. "Abbiamo ricevuto circa 150 prenotazioni – riferiscono i gestori, Luca Calcagnini e Andrea Pierangeli – ai quali si aggiungono i pescatori abituali. Offriamo taglieri di affettati misti, porchetta e ottimi primi piatti. L’ambiente lacustre piace sempre, anche perché ci si può dilettare nella pesca e così non ci si annoia". Anche i ristoranti hanno registrato un’ottima affluenza, da parte di chi non ha voluto rinunciare alle comodità, mettendosi anche al riparo dal vento gelido. "Abbiamo una lista di prenotati già da una settimana – spiega la titolare de La Quinta, Barbara Renga – e per Pasquetta avevamo già il tutto esaurito".

Medesima situazione in altri noti locali in zona mare, da La Locanda dei Cesari di Baia Metauro a La Barchetta, zona Sassonia. Soddisfatta la titolare, Monica Tinti: "Sono arrivati molti clienti da fuori, dall’Umbria e dalla Romagna, e pare che sia ritornata la voglia di vivere e svagarsi, proprio come prima che iniziasse la pandemia". Gli amanti della vacanza in camper hanno affollato le due aree parcheggio di Sassonia, mentre in tanti si sono intrattenuti nella pineta accanto al santuario di Madonna Ponte, luogo tradizionale per celebrare il Lunedì dell’Angelo. E’ qui che, in diverse tavolate, la cucina fanese ha incontrato i gusti più decisi di quella pugliese e di altre regioni.

Alcune famiglie fanesi hanno accolto sotto i pini i parenti provenienti dalla zona di Foggia, che hanno portato una vagonata di masserizie: turcinieddi, in primis, ovvero involtini a base di interiora di agnello in budello, arricchiti con foglie di prezzemolo e spezie, ma anche i funghi cardoncelli, molto carnosi, dall’inconfondibile sapore e, pare, afrodisiaci. Infine, oltre ai vini ad alta gradazione, gli apprezzati lampascioni, piccole cipolle che nascono in maniera spontanea e hanno un caratteristico sapore amarognolo. Un’altra tavolata ha puntato invece sulla cucina umbra, grazie ad affettati di pregio e a dell’ottima salsiccia di Norcia, da arrostire sulla carbonella e da innaffiare con vino toscano. L’unico un po’ deluso è il gestore del vicino chiosco ambulante di porchetta: "Tutti si sono portati il cibo da casa e i miei incassi sono in picchiata. Spero nei ragazzi, che hanno improvvisato l’uscita, e negli amanti della vera porchetta locale…"

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