Doveva aiutare ragazzini disabili in una comunità educativa e invece era venuto in trasferta a Pesaro dove avrebbe fatto parte della gang che ha messo a segno il pestaggio, oltre che le rapine, alla Rocca Malatestiana di Fano, l’8 maggio scorso.

Si tratta di un giovane di Falconara, arrestato quando era minorenne ad ottobre di un anno fa, dalla squadra mobile per vari episodi di stalking ed estorsione commessi ai danni di ragazzini fragili, insieme ad altri quattro giovani (uno era già maggiorenne all’epoca dei fatti).

La Procura minorile ha ora chiesto la revoca della messa alla prova. Il tribunale dei minori ha ricevuto nei giorni scorsi la comunicazione, da parte del commissariato di polizia di Fano, che il baby bullo, oggi 18enne, era indagato per aver partecipato a due rapine commesse a Fano.

In quella circostanza erano stati aggrediti due giovani, uno di 17 anni con 30 giorni di prognosi, che lo hanno riconosciuto poi da alcune foto segnaletiche.

A lui il commissariato era arrivato durante l’indagine sul pestaggio del 17enne pesarese che aveva difeso l’amico aggredito per via delle sue unghie laccate e del ciuffo biondo. Prima di quell’assalto, la stessa gang aveva rapinato altre persone, facendosi consegnare un braccialetto e un cellulare.