I carabinieri e la droga sequestrata
I carabinieri e la droga sequestrata

Fano (Pesaro e Urbino) 14 settembre 2018 - Un mese di tempo, tre comuni interessati e quattro persone arrestate in flagranza. Si è conclusa nella notte la maxioperazione antispaccio dei carabinieri di Fano che ha portato all'arresto di tre spacciatori, due italiani e un marocchino e il loro grossista. Tutto è cominciato ad agosto quando è scattato il primo arresto. A finire in manette era stato un 40enne originario di Fossombrone, già attivo nella ristorazione ed ora agente di vendita di macchine a Pesaro. I carabinieri del nucleo operativo di Fano, coadiuvati dai colleghi della stazione di Fossombrone che lo tenevano d'occhio ben conoscendo i suoi trascorsi, lo beccarono in piazza Rossini a Pesaro mentre spacciava alcune dosi di cocaina ad un noto commerciante, anche lui originario di Fossombrone. Sul luogo di lavoro i carabinieri scovarono un altro mezzo etto di cocaina di ottima qualità, un bilancino di precisione e più di mille euro provento dello spaccio. Utilissimo in quell'occasione individuare il giro di clienti, per lo più uomini di mezza età.

Seguendo questi, in un percorso di per sé già tracciato, i carabinieri di Fano e Fossombrone sono arrivati ad identificare il grossista, seguito per giorni nei suoi spostamenti tra Umbria e Romagna e più da vicino attorno a casa sua, nella valle del Metauro. E' qui che ieri pomeriggio è scattato il blitz: quando i carabinieri hanno visto salire un 50enne fanese che ben conoscevano come grossista di hashish. E infatti è stato trovato in possesso di un involucro sottovuoto che conteneva circa 40 grammi di cocaina, che le prime analisi hanno rilevato essere di ottima qualità. La successiva perquisizione nella sua abitazione di Fano ha permesso di recuperare circa duemila euro in contanti, un bilancino di precisione e due piante di marijuana.

Ma l’appostamento ha continuato a dare buoni frutti perché poco dopo è salito anche un marocchino 50enne da anni residente nella valle del Metauro. Quando è sceso è stato pedinato da alcuni carabinieri e dopo numerose telefonate fatte per avvisare i clienti di essersi rifornito... è stato fermato: aveva addosso 10 grammi di cocaina ancora da tagliare ed un centinaio di euro in banconote di piccolo taglio.



I pedinamentiI pedinamenti

I carabinieri che continuavano a stare appostati sotto casa del grossista, nel frattempo, hanno notato poi salire una ragazza che già nei giorni precedenti era stata vista lì. Quando la giovane donna ha aperto la porta dell’appartamento per uscire, i militari hanno fatto irruzione. Sul tavolo del soggiorno c’era in bella vista un sacchetto aperto con qualche grammo di cocaina ed i rimasugli del piccolo festino appena consumato. Sul mobile della cucina, in bella vista, c’era la macchina per il sottovuoto con le stesse buste di cellophane che avvolgevano la cocaina sequestrata qualche ora prima al 50enne fanese. Erano invece abilmente occultati in un incavo ricavato ad hoc sotto il lavello della cucina, due involucri sottovuoto con una quarantina di grammi di cocaina, un bilancino di precisione ed un migliaio di euro in contanti.


"L'operazione conclusa ieri sera dai carabinieri di Fano - spiega il comandante del Norm di Fano, tenente Luigi Grella -, a distanza di otto mesi dall’altra importante operazione denominata “Circoli Viziosi”, ha confermato che Fossombrone e la Valle del Metauro restano una piazza molto attiva nello spaccio sia all’ingrosso che al minuto della cocaina, che viene approvvigionata nell’hinterland di Perugia e nella vicina Romagna e diffusa anche nelle città di Pesaro e Fano oltreché nell’Urbinate come dimostra anche la provenienza dei numerosi assuntori identificati e segnalati al prefetto di Pesaro quali assuntori".