La consegna dell'assegno
La consegna dell'assegno

Fano (Pesaro e Urbino) 4 giugno 2019 - “E’ una storia d’amore all’interno di una più grande storia d’amore che Eva ha da 10 anni con l’Africa”. Così Raffaella, Teresa ed Italo Nannini della onlus fanese L’Africa Chiama hanno introdotto l’incontro pubblico con Eva Grimaldi ed Imma Battaglia, giunte a Fano per consegnare all’associazione impegnata nel continente nero il loro regalo di nozze. Tre storie d’amore si sono intrecciate così nella città della Fortuna, per contribuire ad aiutare le mamme africane a partorire in sicurezza, con la speranza di diminuire il numero di disabili in Zambia.

Con il gruppo L'Africa Chiama

Si sono sposate lo scorso 19 maggio l’attrice Eva Grimaldi ed Imma Battaglia (foto), attivista e politica italiana tra i leader più conosciuti del movimento LGBT in Italia. Se il loro “sì”, a tre anni di distanza dall’approvazione della legge Cirinnà che ha riconosciuto le unioni civili, ha fatto molto discutere i media nazionali nelle ultime settimane, il regalo che hanno chiesto ai loro invitati le due spose ha invece messo d’accordo tutti: una una donazione per i progetti dell’associazione Africa Chiama di Fano con i quali la Grimaldi nel 2010 ha fatto un’esperienza di volontariato in Africa.

“Stavo passando un momento difficile - ha raccontato la Grimaldi, sorretta dall’abbraccio della moglie - ma non volevo chiudermi nel mio dolore bensì aiutare chi vive nel dolore vero e nella difficoltà. Cercavo un’associazione piccola e ho trovato l’Africa Chiama. E’ stato un colpo di fulmine per i Nannini perché qui ho trovato l’amore e l’onestà. Non volevo nessuna pubblicità per cui fino ad oggi non ho mai raccontato questa storia”. L'altra sera però è stato il momento di condividere questo racconto perché le due spose hanno consegnato a Italo Nannini e al suo staff, al ristorante IDEA.le Food&More, un assegno da 10mila euro che servirà per la costruzione del “Centro di Maternità Shalom” (spesa prevista 70mila euro) che L’Africa Chiama inizierà a costruire a luglio a Kanyama, nella periferia di Lusaka (Zambia).

La consegna pubblica vuole essere uno stimolo perché altre persone, imprenditori, vip ed istituzioni seguano lo stesso esempio. “Sarà una struttura con 20 posti letto - ha spiegato Nannini -, due sale parto e due pre parto. Perché ad oggi in quella baraccopoli abitata da 350mila persone c’è solo una clinica con 6 posti letto e le mamme partoriscono praticamente in strada… vogliamo dare loro la possibilità di essere seguite durante il parto perché molte delle disabilità riscontrate nei loro bimbi derivano dalla cattiva gestione della gravidanza”. “Per prenderci in giro ci dicono ‘auguri e figli maschi’ - ha concluso Imma -. Ma noi possiamo essere mamme di tanti bambini, di qualunque etnia o religione. Il nostro è un gesto d’amore ma anche politico nei confronti di Salvini: l’umanità è uguale in tutte le parti del mondo”.