Gli amministratori davanti al tunnel, tra cui Ceriscioli, Biancani e Loretta Bravi
Gli amministratori davanti al tunnel, tra cui Ceriscioli, Biancani e Loretta Bravi

Mercatello sul Metauro (Pesaro Urbino), 24 marzo 2019 - La vallata della Guinza scorre parallela ai viadotti e ai tunnel fermi da decenni che quasi contrastano con la natura circostante, ma questa volta il presidente della Regione Luca Ceriscioli ha risalito la strada che porta all’imbocco del tunnel della Guinza con una buona notizia. Nella conferenza stampa tenutasi ieri proprio in questo luogo simbolico è stato il consigliere Andrea Biancani, da sempre in prima linea per la viabilità anche nell’entroterra, a mettere sul tavolo le novità: «Gli enti locali da anni chiedono il completamento dell’opera per togliere un territorio importante dall’isolamento. Mercoledì scorso, dopo mesi che chiediamo un appuntamento, siamo stati ricevuti dal neo-presidente della Commissione superiore dei lavori pubblici ad un tavolo con Anas e i vertici del Ministero delle Infrastrutture. È emerso che il Ministero è disponibile ad aggiornare il contratto di programma, aggiungere 25 milioni di euro per l’opera e aprire la galleria a senso unico alternato con un cunicolo di fuga e una corsia larga circa sei metri». Biancani ha riportato anche le tempistiche indicategli da Anas, comunque da prendere con le molle: «Entro il 2019 Anas dice di finire e presentare il progetto ed entro il 2020 far partire i lavori. L’apertura a senso unico alternata verrà concessa qualora si parta con la seconda canna e il Ministero si è impegnato a inserire nel contratto di programma 280 milioni di euro per realizzarla».

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Altro aspetto per il quale ci sono novità è il bypass per l’abitato di Mercatello: «In un mese – continua Biancani – avremo lo studio di fattibilità, con Anas disposta ad aggiungere 60 milioni di euro ai 40 che già sono sul piatto. Ora il Ministero deve portare la proposta alla parte politica e se il governo vuole dare un segnale forte ai territori inserisca le risorse». «In questi giorni – ha detto il governatore Luca Ceriscioli – lavoriamo per collegare le Marche con la Cina e non riusciamo a collegarci con l’Umbria, è paradossale. Nei precedenti anni abbiamo sempre seguito quest’opera in modo determinato, rispetto alle difficoltà abbiamo deciso di utilizzare la testardaggine e non ci siamo mai arresi. A inizio mandato si prospettava una quattro corsie fino a Fano, da lì ad accettare le varie proposte è stato un fatto di consapevolezza e di obiettivi, fino all’ultimo incontro con il Consiglio superiore nel corso del quale abbiamo dimostrato di non voler cedere e oggi c’è una nuova possibilità da perseguire fino in fondo. Il nostro Paese ha bisogno di ritrovare la speranza anche attraverso la restituzione di opere pubbliche come questa. La Fano-Grosseto diventi la strada del Rinascimento italiano che collega Urbino e Firenze, divenendo una via che può essere tra le più battute del turismo mondiale. Oggi quello che ci chiedono da tutto il mondo è di mettere in rete le bellezze di cui le Marche sono piene e per questo progetto infrastrutture come questa possono essere decisive».