La senatrice Segre mentre firma il libro d’onore del Comune di Fano
La senatrice Segre mentre firma il libro d’onore del Comune di Fano
di Anna Marchetti Cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre. La consegna ufficiale della pergamena, martedì pomeriggio a Pesaro, da parte del sindaco Massimo Seri e dell’assessore alla Pace, Memoria e Legalità Samuele Mascarin. Questa motivazione: "Per dimostrarle il rispetto, la stima e l’alta considerazione della comunità fanese, che non solo rifiuta la discriminazione e la violenza ma è anche determinata a preservare la memoria e a farne tesoro. Fano è una...

di Anna Marchetti

Cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre. La consegna ufficiale della pergamena, martedì pomeriggio a Pesaro, da parte del sindaco Massimo Seri e dell’assessore alla Pace, Memoria e Legalità Samuele Mascarin.

Questa motivazione: "Per dimostrarle il rispetto, la stima e l’alta considerazione della comunità fanese, che non solo rifiuta la discriminazione e la violenza ma è anche determinata a preservare la memoria e a farne tesoro.

Fano è una città che ha dimostrato di saper riconoscere i valori della storia, riconoscendo e sostenendo l’impegno civile e democratico di coloro che sopravvissuti alla tragedia immane della shoah sono oggi portatori di pace, rinnovandone il ricordo con la loro testimonianza".

La senatrice ha ricambiato l’attenzione dimostrata dalla comunità fanese nei suoi confronti, firmando il libro d’onore del Comune su cui ha scritto una frase affettuosa su Fano e i suoi cittadini.

"E’ stato un incontro cordiale eppure emozionante. La consegna della cittadinanza onoraria alla senatrice Segre – commenta l’assessore Mascarin – consente alla nostra comunità di riannodare i fili della storia per costruire ponti di Memoria con la generazione dei sopravvissuti ai campi di sterminio nazisti. Un gesto simbolico ma forte per combattere l’indifferenza di ieri e di oggi".

Con la consegna della pergamena alla senatrice, sindaco e assessore hanno dato concretezza alla volontà espressa dal consiglio comunale nel dicembre del 2019, con un ordine del giorno di cui la prima firmataria era stata Carla Luzi (In Comune). Nel suo intervento in consiglio, Luzi aveva sottolineato come fosse per lei "un onore e una emozione presentare quell’ordine del giorno".

"E’ un momento bello per la nostra città – aveva detto – attribuire questo riconoscimento e un segno d’affetto per la senatrice che tanto ha dato per il nostro Paese".

Lo stesso sindaco aveva sottolineato "il significato non solo simbolico ma di sostanza del riconoscimento. Purtroppo quando passano le generazioni si perde il senso del pericolo, di condanna e di paura rispetto a certe vicende storiche. Con l’attribuzione di questa cittadinanza, Fano dice da che parte sta: contro l’odio e il razzismo. E in questo senso il consiglio comunale si è già espresso quando ha attribuito la cittadinanza onoraria al Dalai Lama e a Divane, il bimbo nato su una nave in fuga dal suo Paese".