Franco Cenerelli
Franco Cenerelli

Fano, 3 giugno 2019 - «Io, minacciato e insultato da esponenti del centro sociale Grizzly, perché ripulisco i muri deturpati dalle loro scritte». Lo denuncia Franco Cenerelli, noto restauratore fanese di 55 anni, alle prese con la ripulitura delle pareti del centro commerciale di San Lazzaro, dopo il recente incarico ricevuto dal Comune. L’uomo, molto conosciuto anche a Pesaro, dove in precedenza aveva sede la sua associazione “Regresso arti”, e anche a Urbino, dove ha fatto il docente e ripulito tutti i muri imbrattati del centro, si dice preoccupato per una serie di post pubblicati su Facebook e si è rivolto al suo legale di fiducia per valutare il da farsi.

«Sulla pagina “Spazio autogestito Grizzly” – riferisce Cenerelli – sono stati scritti post contro la nostra associazione, carichi di insulti e denigrazioni, fino a vere e proprie minacce, come questa rivolta a me: “Puoi chiedere tutti i risarcimenti che vuoi, non ti bastano per pagarti i dottori”. Il motivo sarebbe legato alla cancellazione di alcuni disegni e slogan, scritti con le bombolette spray ma ritenuti “arte popolare gratuita”. E alle minacce via social si sarebbero aggiunte anche le «provocazioni di alcuni giovani residenti nel quartiere»: «Mentre svolgevo il lavoro di bonifica – racconta Cenerelli – un gruppetto di persone mi osservava con aria beffarda, alcuni di loro scattavano delle foto con i cellulari, altri ridacchiavano. Considerato l’atteggiamento, potrebbero essere membri della famigerata “San Lazzaro gang”, ragazzini che hanno riempito i muri della città scrivendo la sigla Slg». Il restauratore, che ha raccolto tutti gli screenshot dei post e valuterà se intraprendere un’azione legale, racconta che l’amore per una città più pulita e decorosa l’ha spinto ad accettare l’incarico dall’assessore ai Lavori pubblici: «Non percepiamo alcun compenso – conclude Cenerelli –, se non il rimborso per i materiali, ma abbiamo accettato di buon grado l’adesione a questo progetto di volontariato utile alla comunità. Tuttavia siamo molto preoccupati dalle minacce e dalle offese ricevute dall’associazione Grizzly, alla quale il Comune più volte ha riconosciuto meriti e procurato addirittura una sede».