Da sinistra Leandro Santini e Valentino Ricci
Da sinistra Leandro Santini e Valentino Ricci

Fano (Pesaro Urbino), 24 settembre 2021 - I loro feretri uno accanto all’altro, come uno accanto all’altro hanno vissuto, da bambini fino alla soglia dei cento anni. Ieri la comunità di San Costanzo ha dato il suo commosso e commovente estremo saluto agli amici di sempre Valentino Ricci e Leandro Santini, di 99 e 98 anni, spentisi lo stesso giorno, martedì, a distanza di appena due ore, tanto che le famiglie di entrambi e il parroco don Stefano Maltempi hanno espresso il desiderio di regalare loro un ultimo momento insieme.

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Ed è ciò che è avvenuto, con le bare fianco a fianco, entrambe ricoperte con la bandiera d’Italia, a ricordare che tutti e due hanno servito la Patria durante la seconda guerra mondiale, sopportando, neanche a dirlo tutti e due, anche l’atrocità della deportazione nei campi di concentramento tedeschi: Valentino a Buchenwald e Leandro nei pressi di Hannover.

Aspetto che il sindaco Filippo Sorcinelli ha voluto sottolineare partecipando al rito con la fascia tricolore, accompagnato dal gonfalone. E che poi ha ricordato nel suo intervento al termine della Messa, nel quale ha avuto un emozionante spazio anche l’amicizia unica di questi due uomini, che uscivano insieme con le rispettive fidanzate e che sono stati uno vicino all’altro anche da ultra-nonnini nelle celebrazioni del IV Novembre come rappresentanti dell’Associazione Combattenti e Reduci.

"La storia di Valentino e Leandro è veramente speciale – ha detto il primo cittadino -, anche per il modo in cui è finita. Due grandissimi amici che per un soffio non hanno raggiunto il secolo di vita e che si sono ‘addormentanti’ a pochissime ore di distanza, quasi a volersi salutare e trovare conforto a vicenda… Ringrazio le loro famiglie per aver scelto questa modalità (quella del funerale congiunto, ndr), che dà rilevanza al valore dell’amicizia di questi due uomini straordinari. Santini e Ricci hanno servito l’Italia e hanno raccontato i momenti della guerra grazie ad un lavoro di raccolta di testimonianze che è stato condotto pochi anni fa dagli storici locali Paolo Sorcinelli e Giulia Nataloni, che oggi, per fortuna, possiamo trovare in diverse pubblicazioni".

Parole su quest’amicizia speciale le ha spese anche in celebrante don Stefano Maltempi: "Leandro e Valentino sono stati un esempio dei sentimenti di amicizia ed affetto. E, soprattutto, sono stati due uomini saggi. Una saggezza espressa nella loro adesione alla fede. Ora, entrambi, desiderano fortemente che anche noi diventiamo saggi, fondando la nostra vita sulla parola di Dio".

All’uscita dalla chiesa dei feretri alcuni hanno intonato la canzone della Resistenza ‘Bella ciao’ e poi, tutti, hanno tributato un grande, sentito, applauso, a due uomini e amici davvero speciali.